A cura di Domenico Gagliardi

Torre Annunziata racchiusa in un presepe. L'opera è stata realizzata da Salvatore Giordano, maestro presepiaio, presidente della sezione oplontina dell'AIAP, che oggi inaugurerà la 47esima mostra di arte presepiale all'Arciconfraternita dei SS: Agostino e Monica del Santuario dello Spirito Santo. La rassegna sarà visitabile fino al prossimo 6 gennaio.

Il Presepoe dell'Identità, come è stato ribattezzato, è davvero bello. Per ammirarlo bisognerà recarsi a Palazzo Criscuolo, sede del Museo dell'Identità. Ci sono tutte le peculiarità paesaggistiche e umane della città: l'altarino con la Madonna della Neve, la pasta fatta essiccare sul marciapiedi, simbolo dell'era gloriosa dell'Arte Bianca, e persino il puparo che scrive su una lavagnetta per annunciare il titolo dello spettacolo del giorno, immagine ripresa da una foto d'epoca reale. La Natività, invece, è collocata sotto i resti della Villa di Poppea, della quale vengono riprodotti il tetto e il colonnato, con lo sfondo rappresentato dalle pareti color rosso pompeiano, perfetta riproposizione degli ambienti della antica dimora romana. Non mancano ovviamente i pastori della tradizione napoletana: gli zampognari, le massaie, personaggi che si affacciano dai balconi, la bottega di alimentari.

Un'opera senza dubbio da vedere e contemplare in tutta il suo fascino. Un viaggio nel passato, recente e meno recente, di Torre Annunziata.

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