A cura della Redazione

Sabato 28 dicembre, al Teatro San Francesco a Torre Annunziata, don Paolino Franzese, parroco-rettore della Basilica Maria SS della Neve Ave Gratia Plena e amministratore parrocchiale di San Francesco di Paola, ha chiamato a raccolta la sua famiglia parrocchiale per celebrare tutta la comunità.

La risposta è stata più che positiva: la sala intitolata a Monsignor Raffaele Russo è gremita mentre dietro le quinte si preparano i bambini che con don Paolino faranno da sfondo ad una serata che ha tutti i requisiti per essere magica.

Finalmente il sipario si apre, al pianoforte il giovane musicista Domenico Pinto detta le prime note di “Astro del Ciel”, i riflettori illuminano i volti dei componenti del coro dell’Ave Gratia Plena, diretto dal talentuoso e giovanissimo Umberto Perna; sullo sfondo i bambini dell’oratorio vestiti di bianco e al centro seduto sul primo gradone, don Paolino. Arrivano gli applausi, il ghiaccio è rotto. Da qui in poi è tutto un susseguirsi di emozioni e di divertimento, come quello offerto dallo spettacolo degli “Educatori” dell’Oratorio.

Hanno presentato un libero adattamento, curato da Liliana Peluso, di “Annunciazione!” celebre sketch del repertorio del gruppo “La Smorfia” del grande Massimo Troisi. I giovani - che per l’occasione hanno dato vita al laboratorio teatrale “La Smorfia New Generation 2.0”- hanno saputo veicolare con ironia e leggerezza il messaggio che sottende a un testo che potrebbe sembrare solo superficialmente paradossale. L’esigenza di restituire la giusta dignità a una città tenuta sotto scacco dalla piaga della disoccupazione, dell’ingiustizia sociale e dove l’Annuncio della nascita di Gesù resta l’unica speranza che ha l’umanità di recuperare i valori autentici, primo fra tutti  la famiglia. Thomas Merton nel suo saggio “Nessun uomo è un’isola” scriveva dell’esigenza dell’essere umano alla socialità: vivere con gli altri nella condivisione.

Poi è stata la volta dei più piccoli della “famiglia” che hanno rappresentato il recital “Gesù è tornato sulla Terra” di Oreste De Santis, adattato sempre da Liliana Peluso e diretto con la preziosa collaborazione degli Educatori dell’Oratorio: Imma Cascone, Domenico Pinto e Umberto Perna per il canto; Rosa Tufano e Raffaella Pinto per le coreografie. Il testo lancia un messaggio quanto mai urgente in questo momento: salvare la Terra dalle guerre, dalle ingiustizie sociali, dalla fame. Occorre diffondere Amore se vogliamo consegnare un futuro di Pace alle nuove generazioni. Il canto che racchiude il presepio finale “Ninna Nanna di Pace” di Giovanni Rinaldi ne è la sintesi ideale.

Al termine della serata don Paolino ha ringraziato con un brindisi quanti hanno collaborato al buon esito della “Festa”, chiamando sul palco l’assessore alla cultura, Carmela Nappo che ha sottolineato l’importanza di diffondere messaggi di Pace e lavorare perché questo progetto si realizzi, mettendo fine alla guerra tra Palestina e Israele.