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Torre Annunziata, il dialetto torrese tra storia e linguistica: lo studio del professor Del Gaudio

Torre Annunziata, il dialetto torrese tra storia e linguistica: lo studio del professor Del Gaudio

Dalla ricerca universitaria alle analogie con Pozzuoli, un'analisi che racconta le radici linguistiche

(2 minuti di lettura)

«Oltre venticinque anni fa partecipai ad un progetto dell'università Federico II sui dialetti della Campania e realizzai uno studio sul dialetto torrese che mi pubblicò il dottor Pasquale D'Amelio, direttore della Voce della Provincia».

Salvatore Del Gaudio, professore associato di filologia e linguistica slava presso l'Università di Salerno, mi mostra l'opuscolo frutto delle sue ricerche. «Partecipavo ad un master europeo sulla linguistica e sociolinguistica dei dialetti della Campania - spiega Del Gaudio -, in un corso specifico diretto dal professor Edgard Ratke, dell'università di Heidelberg, la più antica della Germania, noto studioso di dialetti italiani e della Campania. Feci anche una comparazione tra quelli di Pozzuoli, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia e alcuni dialetti della Costiera Amalfitana».

Gli chiediamo qual è stato il risultato delle sue ricerche. «Ho riscontrato una forte analogia tra il dialetto torrese e quello di Pozzuoli – aggiunge –, forse dovuto al fatto che c'è stato un insediamento a Torre Annunziata di una piccola colonia di abitanti di Pozzuoli nei secoli scorsi, che hanno influito sulla fonetica torrese. Ho poi approfondito lo studio evidenziando le differenze esistenti nel dialetto dei torresi tra due zone della città, quella "da parte 'e coppe" con quella "da parte 'e vascie", quest'ultimo più autentico e vicino all'originario».

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Il lavoro è stato poi arricchito da un glossario dei vocaboli, dall’analisi dei dittonghi e delle consonanti, oltre che da una dettagliata bibliografia linguistica.

Oggi l’opuscolo risulta difficilmente reperibile, ma il professore annuncia l’intenzione di riprendere e ampliare la ricerca: «Consegnai l’opuscolo alla biblioteca comunale di Torre Annunziata, ma sembra che non ve ne sia più traccia.  Comunque ho intenzione di riprendere lo studio, approfondirlo ulteriormente e ripubblicarlo, perché rappresenta una parte fondamentale delle nostre radici culturali. Ci tengo personalmente essendo un torrese che ama fare ricerche di linguistica».

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