Torna il Capitano Mariani! La quarta indagine del personaggio creato da Giovanni Taranto, giornalista e scrittore di Torre Annunziata, è in uscita il 20 febbraio. “La chianca” (Avagliano Editore) apre la seconda trilogia dedicata all’ufficiale dei Carabinieri. La serie, coi capitoli precedenti, è già arrivata perfino nelle biblioteche di Harvard e Princeton, vincendo premi nazionali per il miglior giallo e la miglior serie crime italiana. La copertina del nuovo libro ritrae una farfalla blu sui fianchi neri del Vesuvio. È il simbolo di un club privé dove camorra e mala dell’Est gestiscono un traffico di carne umana. Schiave del sesso reclutate a centinaia col miraggio di una nuova vita, e poi vendute, fatte a pezzi nel corpo e nell’anima come in un’immensa “chianca”, macelleria di esistenze e speranze.
Il capitano Mariani, che indaga sui tentativi della camorra di mettere le mani sugli appalti miliardari per gli impianti di depurazione del Golfo, deve al contempo tentare di arginare quell’orrendo commercio. A complicare le cose, le morti sospette di un consigliere provinciale e di sua moglie. Ma non è finita. Qualcuno inizia a sgozzare giovani prostitute. Una sopravvissuta, più volte ferita, viene messa sotto protezione: unica a poter identificare il killer, rischia la vita. Le viene dato asilo in caserma.
Nella lista degli indiziati finiscono prima un medico ed ex amministratore locale, che ha fatto perdere le proprie tracce, poi, addirittura, qualcuno fin troppo vicino a Mariani. Si temono fughe di notizie dalla Compagnia verso i clan, o peggio. Nel frattempo, anche grazie alle inchieste dell’amico nerista Gianluigi Alfano, il capitano prepara un blitz per catturare gli schiavisti, gestori del traffico di donne. Indagini altalenanti, fra fallimenti e colpi di scena, porteranno a identificare l’ennesima vittima designata della lama assassina. Una corsa contro il tempo per Mariani che, per salvarla, dovrà confrontarsi con una verità che non avrebbe mai potuto sospettare.
Giovanni Taranto è giornalista specializzato in cronaca nera, giudiziaria e investigativa. Sue alcune delle più importanti inchieste sulla camorra del Napoletano. Dal 2019 al 2021 ha presieduto l’Osservatorio permanente per la legalità a Torre Annunziata. È stato tra i fondatori di Metropolis Network, dal 1995 al 2013 una delle realtà di punta del giornalismo in Campania. Come direttore di Metropolis TV, realizzando programmi con magistratura e associazioni antiracket, ha contribuito a svelare molti retroscena del crimine organizzato e della mafia del Vesuvio. È condirettore di «Social News», house organ di Auxilia onlus, e vicepresidente della Commissione legalità dell’Ordine dei giornalisti della Campania. Tiene seminari in diversi atenei e in Master di alta formazione in Criminologia clinica. Cintura nera 8° Dan di Taekwondo e 5° Dan di Hapkido, è Grand Master Unitam/Global Traditional Taekwondo Federation. Con Avagliano ha pubblicato “La fiamma spezzata” (2021), “Requiem sull’ottava nota” (2022), vincitore del Premio Mistery per il miglior giallo italiano al Festival del giallo di Napoli, e “Mala fede” (2023). La trilogia ha vinto il Premio Massa per la miglior serie italiana di romanzi crime. Le sue opere sono in catalogo nelle biblioteche di Harvard e Princeton e al centro di progetti di lettura per i ragazzi dell’istituto penale minorile di Nisida
