La compagnia di Torre Annunziata “Teatroinsieme Rovigliano” torna in scena con una delle commedie più significative di Eduardo De Filippo, “Sabato, domenica e lunedì”. Due le repliche in programma al Teatro “Di Costanzo-Mattiello” di Pompei: sabato 14 febbraio ore 20.00 e domenica 15 febbraio ore 18.00.
“Sabato, domenica e lunedì” è uno dei testi più profondi e maturi dell’immenso autore partenopeo, nonostante si presenti, a prima vista, come una commedia leggera, familiare. Sotto la superficie domestica, infatti, Eduardo inserisce una critica sociale sottile ma incisiva, che tocca diversi aspetti della società italiana del dopoguerra e, in senso più ampio, della natura umana. La famiglia Priore rappresenta una comunità in miniatura, dominata da incomprensioni, sospetti e ruoli rigidi. L’autore denuncia l’ipocrisia borghese e il peso delle convenzioni che impediscono l’evoluzione dei rapporti familiari e sociali. Tutto ruota attorno al pranzo domenicale, che da semplice momento conviviale si trasforma in una cerimonia sociale, un modo per mantenere l’ordine apparente di una famiglia che, in realtà, è sull’orlo della disgregazione.
Eduardo mostra la frattura tra forma e sostanza, tra la facciata (la festa, la tradizione) e le tensioni reali. Nello stesso tempo, però, suggerisce anche una soluzione etica: solo attraverso la comprensione, l’ascolto e il perdono è possibile ricostruire i legami. La commedia diventa così una riflessione sull’amore come forza civile, capace di guarire le fratture che la società stessa produce. La compagnia “Teatroinsieme Rovigliano” ha scelto e preparato con dedizione e impegno questo lavoro molto complesso di Eduardo. La regia e l’adattamento del testo sono di Mario Grazio Balzano mentre coordinamento e aiuto regia sono a cura di Lina Di Maio. Lo spettacolo ha finalità benefiche per contribuire alla realizzazione di opere a favore dei giovani delle comunità parrocchiali della Basilica Ave Gratia Plena e San Francesco di Paola di Torre Annunziata.
Il team “Teatroinsieme Rovigliano” per la realizzazione di “Sabato, domenica e lunedì” si è avvalso del prezioso e competente lavoro di Mario Grazio Balzano. Conosciamolo meglio.
Originario di Boscotrecase, ha conseguito la laurea in lingue, letteratura ed Istituzioni dell’Europa Occidentale (sez. Germanica) Inglese presso l’Istituto Universitario l’Orientale di Napoli. Ha lavorato per molti anni come docente di inglese, oltre a collaborazioni didattiche con l’Università di Salerno e altri atenei. Ha dedicato gran parte della sua carriera al teatro curando numerose regie di opere di autori come Eduardo De Filippo, Plauto, Shakespeare e molti altri. Ha fondato spazi di ricerca e sperimentazione teatrale. È considerato un esperto di comunicazione teatrale e ha un lungo percorso come attore e regista. Mario Grazio Balzano è un professionista della scena italiana, con una lunga esperienza nel teatro e una presenza più recente nel mondo della fiction televisiva. Negli ultimi anni ha raggiunto una più ampia notorietà televisiva grazie alla serie di RaiTre “Un posto al sole”, dove interpreta il maggiordomo Alfredo, un personaggio che contribuisce con leggerezza e ironia alle trame della soap.
Il “dizionario” Mario Grazio Balzano come descrive il termine “Teatro”?
Descriverei il “Teatro” come un incontro sincero, vero e vivo tra persone che condividono un’esperienza. Il teatro esiste solo mentre accade nello stesso momento e nello stesso luogo. Un'essenziale espressione di vita che si basa sulla relazione diretta e sincera tra attore e spettatore. Come sosteneva il regista e attore Leo de Berardinis: il teatro è vita tolto il superfluo.
Da più parti viene sollecitata l’introduzione della materia “Teatro” nella didattica permanente già dalla scuola primaria. Cosa ne pensi?
Penso che sia una scelta pedagogica di grande valore formativo. Il teatro è un vero e proprio strumento educativo trasversale, capace di incidere in modo profondo sullo sviluppo cognitivo, emotivo, relazionale e linguistico del bambino. Inserire il teatro come materia stabile e non solo un’attività extracurriculare nel percorso scolastico, significa riconoscere alla scuola il compito di formare non solo studenti competenti, ma persone complete, capaci di esprimersi, comprendere le emozioni, relazionarsi in modo sano e partecipare attivamente alla vita sociale e culturale. In questa prospettiva, il teatro diventa un ponte tra educazione, cultura e cittadinanza, ponendo solide basi per una crescita armonica fin dall’infanzia.
Come si abbatte l’invisibile barriera che separa il palcoscenico dalla platea di un teatro?
Il palcoscenico e la platea sembrano essere separati ma non lo sono in pratica. Essi sono separati solo in apparenza e questo accade quando questa esperienza (performance teatrale) è condivisa tra l’attore e il pubblico. Questo accade quando l’attore in scena è vivo anche senza parole e il pubblico ne percepisce l’attenzione, il respiro. In altre parole, questa relazione tra attore e pubblico è un atto di amore e di verità.
Come spiegheresti il Teatro a un profano?
Bella domanda. Per meglio rispondere mi servirò dell’immaginazione e direi che il teatro è la capacità di vedere l’invisibile come se fosse vero. Il teatro bisogna sentirlo. Quando si racconta ad esempio un episodio significativo o un episodio frivolo della vita e la persona che ascolta è attenta e resta in silenzio quello è già teatro.
Info biglietti 3347310415
