«Questa sera avete contribuito a trasmettermi emozioni. Il palcoscenico, nonostante la mia età, mi fa ancora questo effetto. Voglio farvi i miei complimenti più sinceri soprattutto perché avete portato in scena le vostre decise personalità di attori senza adoperare alcuno spirito di emulazione. Davvero bravi!».

È un riconoscimento schietto, sincero quello tributato da Oscar Di Maio alla compagnia di Torre Annunziata “’A Fenesta d ‘a Torre” al termine della commedia “Il morto sta bene in salute” andata in scena ieri sera al Teatro “Di Costanzo-Mattiello” di Pompei per la regia di Vincenzo Genovese.  L’attore, esponente di una generazione ininterrotta di artisti napoletani da oltre un secolo e mezzo, ha voluto presenziare allo spettacolo, scritto dallo zio Gaetano Di Maio, per confermare ancora una volta la sua sintonia con il mondo artistico parallelo dei filodrammatici: «La famiglia Di Maio ha sempre amato il teatro amatoriale attingendo con frequenza da questo autentico universo perché spesso, all’interno di queste compagnie, recitano attori migliori dei professionisti».

 

"Il morto sta bene in salute" è una commedia scritta da Gaetano Di Maio a metà negli anni '70 e portata al successo da Luisa Conte ed Enzo Cannavale e successivamente più volte riproposta nel fortunato cartellone del Teatro Sannazzaro di Napoli. La vicenda si snoda all’interno della “Pensione della tranquillità” che, a discapito della denominazione, non garantisce ai frequentatori alcuna tipologia di pace e serenità. Anzi, la convivenza tra i titolari della pensione, Gennaro e Nannina Bottiglieri, e i loro ospiti innesca un vortice di equivoci e situazioni grottesche al ritrovamento di una valigia contenente una grossa somma di denaro. Si tratta di una sorta di noir tra il bizzarro e lo stravagante, dagli accenti siculo-partenopei, estremamente esilarante.

La regia di Vincenzo Genovese ha conferito l’adeguata cadenza al racconto attraverso sfumature e toni efficacemente sostenuti. Un crescendo di intrecci, sovrapposizioni tragicomiche che hanno contribuito a sostenere un gradevole e robusto impianto artistico allo spettacolo. Nonostante il numero consistente di personaggi in scena, la commedia si è sviluppata con coerente armonia, priva di pause e ha raggiunto con estrema efficacia la divertita platea del Mattiello che presentava l’ennesimo sold out.

E a proposito di attori in scena, occorre sottolineare ancora una volta l’applicazione della formula “Teatro, amicizia, rispetto” che Vincenzo Genovese promuove da diverso tempo per affermare un’idea di condivisione nell’ambito dell’attività teatrale. Infatti, anche ieri sera il palcoscenico del teatro della città mariana ha fatto registrare la presenza di due attori partenopei, Salvatore Orga e Roberta Grandelli, componenti della compagnia “Vana Imago” di Fuorigrotta. Una meritoria rete operativa tra associazioni e team amatoriali, esempio di autentica promozione culturale priva di barriere campanilistiche e concettuali.

Il calendario dell’intensa attività della compagnia “’A Fenesta d ’a Torre” prevede due repliche de “Il morto sta bene in salute”: il 1° marzo allo Sport Club Oplonti e in data da stabilire a Polla (SA). Mentre la commedia “De Pretore Vincenzo” di Eduardo De Filippo verrà rappresentata l’8 maggio a Poggiomarino, il 16 maggio Montoro Superiore (SA) e il 22 maggio a Torre Annunziata nell’ambito della “II Rassegna Teatro Amatoriale San Francesco - Premio Antonio Caso”.

In “Il morto sta bene in salute” di Gaetano Di Maio hanno recitato: Vincenzo Genovese, Valeria Della Sala, Roberta Maresca, Salvatore Orga, Luciano La Rocca, Gianluigi Marasca, Maria Salvatore, Francesco Ferrigno, Maria Errichiello, Silvio Farina, Sal Fiorenza, Carolina Raiola, Roberta De Caro, Gaetano Caiazzo, Roberta Grandelli, Mariarosaria Cutolo. Regia di Vincenzo Genovese.