A cura della Redazione

Maschere di scena, figure di pavoni dai colori vivaci conservati sotto strati di cenere e lapillo, impronte di alberi e nuovi raffinati ambienti stanno emergendo dal cantiere di ampliamento della Villa di Poppea, la sontuosa dimora attribuita alla seconda moglie di Nerone nel sito di Oplontis, a Torre Annunziata. Le nuove scoperte potranno essere osservate dal vivo grazie all’apertura straordinaria del cantiere ai visitatori.

A partire dal 12 febbraio, ogni giovedì dalle 10:30 alle 12:00, i visitatori muniti di regolare biglietto di accesso alla Villa potranno entrare, in gruppi di massimo 10 persone per volta, in alcune aree del cantiere accompagnati dal personale del Parco. L’iniziativa consentirà di assistere direttamente alle operazioni di scavo e restauro degli eccezionali affreschi del Salone della Maschera e del Pavone, uno degli ambienti più raffinati della villa, decorato in II stile.

Lo scavo, avviato per chiarire lo sviluppo del settore ovest della residenza lungo via dei Sepolcri e per risolvere criticità conservative, rappresenta anche un’importante occasione di valorizzazione dell’area archeologica e del contesto urbano. L’intervento permetterà infatti di creare, nei prossimi anni, una connessione con il confinante Spolettificio Borbonico, dove saranno realizzati spazi museali, depositi e nuovi servizi per il pubblico.

Tra le scoperte di maggiore rilievo figurano una pavonessa perfettamente conservata, speculare al pavone maschio già noto sulla stessa parete, e frammenti raffiguranti una maschera scenica riconducibile alla Commedia Atellana, diversa dalle altre presenti nell’ambiente attribuite alla Tragedia. Grazie alla tecnica dei calchi sono inoltre riemerse le impronte degli alberi che decoravano il giardino della villa, disposti secondo uno schema ornamentale che raddoppiava il colonnato del porticato meridionale, analogamente a quanto documentato in alcune domus pompeiane.

Le indagini hanno anche portato all’individuazione di quattro nuovi ambienti, che si aggiungono ai 99 già noti, tra cui un vano absidato probabilmente appartenente al settore termale. Parallelamente allo scavo è in corso il restauro degli apparati decorativi di due piccoli e preziosi cubicola, antichi ambienti destinati al riposo, caratterizzati da stucchi, pareti affrescate, volte dipinte e mosaici pavimentali di straordinaria qualità, realizzati con una ricca palette cromatica che include anche il pregiato blu egizio.

Per partecipare alle visite è sufficiente munirsi del regolare biglietto di ingresso alla Villa di Poppea. Le visite guidate al cantiere si svolgeranno ogni giovedì (durata circa 15 minuti), senza necessità di prenotazione, con punto di incontro presso l’Atrio grande.

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