A cura di Antonio Gagliardi

Due bellissime notizie per l'attrice 18enne di Torre Annunziata Mariasole Di Maio: l'esordio a teatro in "Figlie di cagna", del regista Enrico Basile, e la candidatura ai David di Donatello del film "Il diario di Carmela", dove la giovane attrice interpetra il ruolo principale di Carmela.

Ma andiamo con ordine. “Figlie di cagna”, adattamento dal "Grande quaderno" de la "Trilogia della città di K" di Agota Kristof, è la storia di due ragazzine (Greta Esposito e Mariasole Di Maio). abbandonate dalla famiglia alla custodia della nonna, donna egoista e crudele. Affrontano il dolore, l’abbandono, la fame e l’angoscia imparando ad anestetizzarsi ai drammi. Dotate di grande intelligenza e spirito di sopravvivenza, le due passano gran parte della loro giovinezza disumanizzandosi e imparando a convivere con una realtà mostruosa. All’interno di una routine quotidiana viviamo la loro vita, fatta principalmente di esercizi di sopravvivenza, crudeli ma necessari, e incontri con figure degenerate dalla vita.

Ogni personaggio di contorno viene incarnato di volta in volta da una delle due attrici, mentre l’altra fa la parte di entrambe. Le figure a margine vengono rese con un veloce e simbolico dettaglio vestiario e gestuale.

Le due sorelle si prendono cura l’una dell’altra, talvolta con amore, talvolta con disprezzo. Tutto quello che accade loro finisce nel Grande Quaderno, luogo della memoria e del ricordo, mondo con regole a parte ma, allo stesso tempo, unico spazio in cui continuano a rimanere umane.

La regia è di Enrico Basile con Greta Esposito e Mariasole Di Maio. Adattamento e drammaturgia di Giovanni Chianelli ed Enrico Basile. Scenografie di Luca De Lorenzo. Musiche originali di Alessandro Aloi. Fotografie di scena Rosa Marrano. Due date il 23 e il 24 gennaio alle ore 20.30 al Teatro Galleria Toledo di Napoli, per l'esordio alla regia di Enrico Basile.

Per quanto riguarda il film "Il Diario di Carmela", proiettato anche al cine-teatro Politeama di Torre Annunziata, sarà candidato nella sezione "Film italiani" ai David di Donatello. Un prestigioso traguardo per la giovane attrice torrese, al suo esordio. Il film racconta la vita di una ragazzina di 15 anni, che vive alla periferia di Napoli ed è costretta a lavorare per la piazza di spaccio della sua famiglia.