Nuovo caso amministrativo al Comune di Torre Annunziata, dove un dirigente apicale dell’Ufficio tecnico, assunto lo scorso dicembre tramite bando di mobilità, è stato rimosso dall’incarico per falsa dichiarazione. Secondo quanto emerso, il funzionario avrebbe omesso di indicare l’esistenza di procedimenti penali e disciplinari a suo carico. Lo stesso tecnico aveva già prestato servizio al Comune di Torre Annunziata “a scavalco” sin dal marzo 2025.
Il comunicato di Oplonti Futura
La vicenda ha immediatamente acceso il confronto politico. Durissimo il comunicato diffuso da Oplonti Futura, gruppo consiliare di opposizione, che parla di un episodio di “straordinaria gravità istituzionale” e lo inserisce in una sequenza di casi analoghi verificatisi negli ultimi mesi all’interno dell’Amministrazione comunale. Secondo il gruppo, non si tratterebbe più di errori isolati, ma di una reiterazione che evidenzierebbe un sistema di selezione e controllo inadeguato.
Oplonti Futura richiama, tra gli altri, il precedente delle dimissioni dell’ex assessore al Commercio per false dichiarazioni e le ombre sollevate in passato su alcuni incarichi di staff. Per l’opposizione, la responsabilità non sarebbe riconducibile ai singoli casi, ma a un metodo amministrativo giudicato superficiale, approssimativo e politicamente irresponsabile, capace di esporre l’Ente a rischi giuridici, organizzativi ed economici e di minarne ulteriormente la credibilità agli occhi dei cittadini.
La risposta del sindaco Cuccurullo
Di segno opposto la replica del sindaco Corrado Cuccurullo, che respinge le accuse definendole “infondate e strumentali”. Il primo cittadino rivendica anzi che proprio l’attuale Amministrazione abbia rafforzato in modo significativo i livelli di controllo, verifica e trasparenza sulle autocertificazioni, sulle nomine e sugli incarichi dirigenziali.
Secondo Cuccurullo, la rimozione del dirigente in presenza di irregolarità non rappresenta un fallimento del sistema, ma la prova concreta che i controlli interni funzionano. “Trasformare l’attività di vigilanza e di autotutela dell’Ente in un’accusa politica è un’operazione fuorviante”, sostiene il sindaco, che punta il dito contro l’opposizione accusandola di confondere l’emersione delle irregolarità con la loro tolleranza.
Il sindaco rivendica inoltre una netta discontinuità rispetto alle precedenti gestioni, ricordando come i meccanismi di verifica rafforzata non fossero presenti in passato. “Questa Amministrazione non copre, non minimizza, non archivia: interviene, rimuove e corregge”, afferma Cuccurullo, ribadendo che la legalità non si proclama, ma si pratica anche attraverso decisioni difficili e immediate.
La vicenda si inserisce in un momento particolarmente delicato per il Comune di Torre Annunziata, già segnato negli anni scorsi da criticità amministrative e da un clima di forte attenzione istituzionale. Un contesto nel quale ogni scelta, soprattutto in materia di incarichi dirigenziali, continua a essere osservata con grande attenzione sia dalla politica sia dall’opinione pubblica.