L’ennesima grana amministrativa coinvolge il Comune di Torre Annunziata. Il dirigente comunale Gianfranco Marino è stato rimosso dal proprio incarico dopo l’accertamento di una falsa dichiarazione resa in fase di nomina. Il provvedimento è stato adottato dall’amministrazione comunale al termine delle verifiche interne che hanno fatto emergere irregolarità nei requisiti dichiarati dal funzionario.
Marino era arrivato a Torre Annunziata “a scavalco” nel marzo 2025 e poi individuato, a dicembre, come dirigente tecnico a tempo pieno e indeterminato attraverso la mobilità.
L’atto, però, inseriva anche una clausola chiave: l’assunzione viene disposta “sotto riserva”, subordinata all’accertamento dei requisiti autodichiarati e alla verifica dell’assenza di cause di incompatibilità. È dentro questo perimetro di controlli che, secondo quanto emerso dopo le verifiche interne, si sarebbe consumato lo strappo.
L’episodio ha inevitabilmente suscitato imbarazzo negli ambienti istituzionali per il ruolo di rilievo ricoperto dal dirigente all’interno della macchina comunale, ma anche perché è il sesto caso di falsa dichiarazione registrato in questi primi 18 mesi di amministrazione Cuccurullo.