Normalmente torresette.news non pubblica le lettere che ci pervengono dai nostri lettori. Tuttavia, per il dott. Giovanni Magliulo (nella foto), pediatra conosciutissimo a Torre Annunziata, che nel corso della sua lunga attività professionale ha assistito centinaia di bambini, oggi adulti, facciamo un’eccezione.
Giovanni, nostro amico, da alcuni anni si è trasferito con la moglie a Pescara, mentre i suoi due figli vivono all’estero. È stato consigliere comunale e assessore nei primi anni Duemila, durante l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Maria Cucolo, ma soprattutto, da ex comunista, conserva una passione innata per la politica. Quella vera, però, con la P maiuscola.
La lettera
Caro direttore, la campagna elettorale, iniziata ormai da tempo, si avvia a raggiungere livelli incommensurabili per durata e temi affrontati. È un fervore continuo, accompagnato da offerte sbalorditive, capaci di far impallidire persino quelle di Divani & Divani.
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Da buon torrese, mi torna alla mente un fantasioso venditore che stazionava in piazza Croce e, attraverso un sistema di buste, proponeva oggetti mirabolanti. Ecco, la nostra classe politica sembra comportarsi allo stesso modo: la vicinanza ai cittadini, disattesa durante l’intero mandato, ricompare miracolosamente in prossimità delle elezioni.
Da vecchio militante comunista ricordo la presenza costante di due parlamentari torresi, l’onorevole Luigi Matrone e il senatore Angelo Abenante. Nonostante gli impegni parlamentari, dimostravano di amare Torre Annunziata attraverso una partecipazione attiva alla vita della città. In seguito abbiamo avuto altre “meteore” parlamentari, lontane mille miglia dalla realtà sociale e politica del proprio territorio.
Negli ultimi tempi ho appreso della presenza di un nostro concittadino al Senato della Repubblica, Orfeo Mazzella, che mostra un certo dinamismo nell’affrontare le problematiche locali. Mi sarebbe piaciuto, tuttavia, riscontrare una presenza più concreta anche nel periodo precedente allo sventurato scioglimento del Consiglio comunale.
Forse sarò stato poco attento o mi sarà sfuggito qualcosa. Resta, però, la malinconia per una stagione politica nella quale la vicinanza e l’appartenenza al territorio rappresentavano un autentico segno d’amore.
La ricerca del consenso elettorale e l’impegno costante per la propria città dovrebbero procedere insieme. Quando ciò non accade, la politica perde valore e lascia spazio soltanto a un profondo senso di malinconia e rammarico.
Grazie per l’attenzione.
Giovanni Magliulo


