A cura della Redazione

Il 19 febbraio, la Guardia Costiera di Torre del Greco, sotto il coordinamento operativo della Direzione Marittima di Napoli, ha individuato un’attività di lavaggio di automezzi di trasporto priva di autorizzazione allo scarico di reflui industriali.

L’intervento si inserisce nell’ambito della costante attività di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali lungo il reticolo idrografico della provincia sannita.

Scarichi diretti nelle caditoie pluviali

Le verifiche hanno accertato che le acque reflue derivanti dal lavaggio degli autobus venivano immesse, senza alcun trattamento e in assenza di autorizzazione, direttamente nelle caditoie pluviali esterne all’autorimessa, a pochi metri dalla foce del Fiume Sabato nel Fiume Calore.

Una condotta che avrebbe potuto compromettere il corso d’acqua, da anni oggetto di monitoraggio da parte degli Ufficiali e Agenti di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera, nell’ambito di una più ampia delega della Procura della Repubblica di Benevento finalizzata al controllo costante del reticolo idrografico provinciale.

Le attività di vigilanza si avvalgono anche della piattaforma operativa aerea di telerilevamento ambientale del Corpo delle Capitanerie di Porto.

Denuncia e sequestro dell’area

Il titolare dell’autorimessa è stato deferito all’Autorità Giudiziaria di Benevento. Contestualmente, è stata sottoposta a sequestro l’area del piazzale destinata all’autolavaggio, estesa per circa 75 metri quadrati, insieme all’intero impianto utilizzato per l’attività illecita.

L’azione di contrasto ai crimini ambientali proseguirà sotto lo stretto coordinamento della Direzione Marittima della Campania e dell’Autorità Giudiziaria, con l’obiettivo di garantire la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema fluviale e marino del territorio.