La Guardia Costiera di Castellammare di Stabia ha eseguito oggi, venerdì 16 ottobre, un decreto di sequestro preventivo di alcune opere realizzate all’interno del complesso turistico Villaggio di Nettuno, situato a Marina del Cantone, nella località di Nerano, nel Comune di Massa Lubrense.
Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito di un’indagine per presunte violazioni della normativa sulla tutela del paesaggio.
Le indagini e le irregolarità riscontrate
L’operazione rappresenta l’esito di un’attività investigativa condotta dalla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, che, insieme ai tecnici del Comune di Massa Lubrense, aveva effettuato un sopralluogo presso la struttura turistica, situata in un’area di particolare pregio paesaggistico, confinante con il demanio marittimo.
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Gli accertamenti, supportati dall’esame della documentazione tecnico-amministrativa acquisita presso gli uffici comunali, avrebbero evidenziato opere e modifiche realizzate senza le necessarie autorizzazioni paesaggistiche.
In particolare, le presunte irregolarità riguarderebbero la zona piscina-solarium e i percorsi di collegamento alla spiaggia.
Il sequestro disposto dal Gip
Secondo quanto emerso dalle verifiche, per gli interventi contestati non risulterebbero agli atti i necessari titoli autorizzativi, nonostante l’area sia sottoposta a specifici vincoli di tutela previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Il Gip, accogliendo allo stato la ricostruzione della Procura, ha disposto il sequestro preventivo delle opere, ritenendo che la loro ulteriore utilizzazione, anche per le attività turistico-ricreative della struttura, potesse aggravare o prolungare le conseguenze del reato ipotizzato.
La tutela del territorio costiero
L’intervento si inserisce nella più ampia attività di controllo e salvaguardia del patrimonio ambientale e paesaggistico promossa dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, in collaborazione con la Guardia Costiera e le altre forze di polizia competenti in materia ambientale.
L’obiettivo è contrastare gli interventi edilizi non autorizzati che possono compromettere l’integrità delle aree costiere sottoposte a particolare tutela.


