A cura di AdnKronos

Una tragedia si è consumata nella notte a Catanzaro. Una donna si è lanciata dal terzo piano di un edificio di via Zanotti Bianco, insieme ai suoi tre figli. Morti sul colpo la donna e due bambini. La terza figlia, Maria Luce di 6 anni, è ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale del capoluogo calabrese, gravi le sue condizioni. Ignote al momento le cause del gesto disperato. Sul posto sono intervenuti la Polizia di Stato, il personale medico del 118 e della Medicina legale dell'Università 'Magna Grecia'.

Omicidio-suicidio è l'ipotesi seguita al momento dalla Squadra mobile che indaga sul decesso. La tragedia è avvenuta intorno all'una di notte. Ad allertare la polizia, i sanitari del 118, sul posto. La donna, Anna Democrito, aveva 46 anni. Insieme a lei, sono morti sul colpo anche i due figli di 4 anni e 4 mesi, Nicola e Giuseppe.

La madre dei piccoli lavorava come oss in una Rsa, frequentava la parrocchia di viale De Filippis ed era molto religiosa. Da quanto si apprende, non soffriva di particolari problemi psichici, ma un disagio era affiorato in lei nell'ultimo periodo, probabilmente dopo la nascita dell'ultimo figlio. Le indagini sono volte all'accertamento della dinamica e delle cause dell'accaduto e alla ricostruzione del contesto familiare nel quale è maturata la tragedia.

Al momento, gli inquirenti sembrerebbero escludere altre ipotesi rispetto al suicidio, così come il coinvolgimento di terze persone. Sui corpi delle tre vittime è stata disposta l'autopsia. Le indagini si concentrano sulla "dinamica dell'azione e le motivazioni dell'insano gesto, connesso alla condizione psichica della donna, che già in passato aveva manifestato disagio di natura psichiatrica", si apprende da un comunicato diffuso dalla Procura di Catanzaro, che coordina le attività investigative.

"Oggi ci siamo svegliati con questa notizia tragica, che ci ha lasciati sgomenti". Così, all'Adnkronos, Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro. "Si tratta di una situazione di non particolare disagio - dichiara il primo cittadino - ma di un 'disagio invisibile', probabilmente acuito negli ultimi mesi, dopo la nascita dell'ultimo figlio. Sia lei che il marito lavoravano, il quartiere in cui vivevano è residenziale, in pieno centro, la donna frequentava la parrocchia e nulla lasciava presagire quanto poi è accaduto. Proclameremo il lutto cittadino - annuncia Fiorita - e nel frattempo facciamo il tifo per la piccola Maria, cercando anche di capire come aiutare il marito e quel che resta di questa famiglia a risollevarsi".