Il presidente Usa Donald Trump è stato rapidamente scortato fuori dal palco dagli agenti dei Servizi Segreti e portato al sicuro dopo che si sono uditi degli spari durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca al Washington Hilton. Anche il vicepresidente JD Vance e i membri del Gabinetto di Trump presenti all'evento sono stati fatti uscire di corsa.
"Stiamo ancora indagando sul movente" della persona sospettata e le indagini richiederanno "necessariamente almeno un paio di giorni", ma "crediamo che in questo attacco, tentato attacco, avesse come obiettivo funzionari dell'Amministrazione", anche se si tratta di ipotesi "preliminari". E' quanto ha detto al programma 'Meet the Press' di Nbc Todd Blanche, ex avvocato personale di Trump diventato procuratore generale ad interim dopo l'uscita di scena di Pam Bondi. Tra questi funzionari, "probabilmente", anche il presidente Donald Trump, ha aggiunto Bondi, precisando poi di voler "attendere".
Gli inquirenti ritengono il sospetto abbia viaggiato in treno da Los Angeles a Chicago e poi da Chicago a Washington, prima di arrivare nell'albergo in cui era stato organizzato l'evento.
Gli spari e l'allarme
Diversi agenti del Secret Service hanno gridato "spari" durante la cena dell'Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, secondo quanto riportato dai giornalisti presenti, compreso il collaboratore dell'Adnkronos Iacopo Luzi. (VIDEO). Un agente ha poi annunciato via radio l'arresto di un uomo armato (VIDEO). Secondo quanto riferito da diverse fonti delle forze dell'ordine informate sugli ultimi sviluppi, si tratta di un uomo di 30 anni identificato come Cole Thomas Allen e proveniente dalla California, che è in procinto di essere incriminato. Durante la sparatoria, un agente è stato colpito da un proiettile ma si è salvato grazie al giubbotto antiproiettile ed è stato trasportato in un ospedale locale non in pericolo di vita.
Trump: "L'attentatore è una persona malata"
"Che serata a Washington! Il Secret Service e le forze dell'ordine hanno fatto un lavoro fantastico. Hanno agito con rapidità e coraggio. L'attentatore è stato arrestato e ho raccomandato di 'lasciare che lo spettacolo continui', ma ci atterremo completamente alle indicazioni delle forze dell'ordine. Prenderanno una decisione a breve. Indipendentemente da tale decisione, la serata sarà molto diversa da come l'avevamo programmata e, semplicemente, dovremo rifarla", ha scritto poco dopo su Truth il presidente Usa Donald Trump, rientrato alla Casa Bianca.
"Le forze dell'ordine ci hanno chiesto di lasciare la struttura, come previsto dal protocollo, cosa che faremo immediatamente", ha scritto Trump in un altro post annunciando una conferenza stampa dalla Sala Stampa della Casa Bianca. "La First Lady, il Vicepresidente e tutti i membri del Gabinetto sono in perfette condizioni. Vi parleremo tra mezz'ora. Ho parlato con tutti i responsabili dell'evento e lo riprogrammeremo entro 30 giorni".
In conferenza stampa, Trump ha poi spiegato che il sospettato è "stato catturato" e le forze di polizia "stanno andando al suo appartamento. Credo che viva in California, ed è una persona malata, una persona molto malata, e non vogliamo che cose del genere accadano". Affiancato dai membri del suo Gabinetto, il presidente ha descritto le azioni del sospetto che hanno portato alla sparatoria. "Un uomo ha assaltato un posto di blocco di sicurezza, armato di diverse armi, ed è stato neutralizzato da alcuni coraggiosi membri dei Secret Service". Il presidente ha fatto riferimento a precedenti attentati alla sua vita, citando i tentativi di assassinio a Butler, in Pennsylvania, e a Palm Beach, in Florida, e invitando gli americani a "risolvere le nostre divergenze".
"Attacco rafforza necessità di una ballroom alla Casa Bianca"
Per il presidente Trump e la sua amministrazione, la sparatoria è intanto diventata l’occasione per rilanciare il progetto della nuova sala da ballo alla Casa Bianca. Secondo Trump, l’episodio dimostra la necessità di una struttura più sicura. Il presidente ha definito il Washington Hilton "non un edificio particolarmente sicuro" e ha ribadito: "Abbiamo bisogno della ballroom", sottolineando che il progetto prevede vetri antiproiettile, sistemi anti-drone e altre misure di sicurezza avanzate.
Il tema 'ballroom' è tornato d'attualità nelle ore successive all'attentato, con diversi esponenti repubblicani e commentatori conservatori che hanno rilanciato la proposta come risposta ideale alle vulnerabilità emerse. "Questo è un altro motivo per costruire la ballroom del presidente Trump", ha scritto il governatore della Louisiana Jeff Landry, mentre altri hanno definito la futura struttura "impenetrabile" e necessaria per garantire la sicurezza di presidenti e ospiti.
Il progetto, dal costo stimato di circa 400 milioni di dollari e finanziato da donazioni private, è da mesi al centro di una battaglia legale con la National Trust for Historic Preservation. Trump lo descrive come una "grande eredità", una struttura pensata per ospitare fino a 999 persone e ispirata a edifici iconici come Versailles e alla sua residenza di Mar-a-Lago.
Attentatore domani in tribunale
Cole Thomas Allen, l'uomo fermato per l'attentato, comparirà in tribunale lunedì. Per l'uomo due capi d'imputazione: il primo per l'uso di un'arma da fuoco durante un crimine violento e il secondo per aver aggredito un agente federale con un'arma pericolosa, ha dichiarato il procuratore distrettuale di Washington, Jeanine Pirro.
Dimesso agente ferito
E' stato intanto dimesso l'agente del Secret Service trasportato in ospedale dopo quanto accaduto alla cena, riferiscono i media americani.
"Un vigliacco ha tentato di provocare una tragedia nazionale", ha affermato in una dichiarazione il vicedirettore del Secret Service, Matthew Quinn. "Ha sottovalutato le capacità del Secret Service ed è stato fermato al primo contatto", ha aggiunto, ringraziando "le donne e gli uomini coraggiosi" che sono intervenuti.
La testimonianza del collaboratore Adnkronos
"La cena era organizzata nella sala più grande del Washington Hilton, ci sono due entrate laterali e una centrale con una scalinata che porta anche al piano superiore. Io ero al lato della porta, al tavolo 219. A un certo punto, si sente un colpo, poi altri tre colpi secchi. Ho pensato a qualcosa che fosse caduto, perché stavano servendo la cena, stavamo aspettando l'aragosta. Invece iniziano a scappare tutti, gente che da fuori entra dentro, si scatena il panico totale. Trump viene portato via e noi rimaniamo bloccati in lockdown per mezz'ora". E' il drammatico racconto all'Adnkronos del giornalista italiano Iacopo Luzi, collaboratore dell'agenzia che si trovava alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca quando si sono verificati gli spari.
Wolf Blitzer della Cnn si trovava "a pochi metri da (un uomo armato) mentre sparava", ha dichiarato in diretta. "All'improvviso un uomo con un'arma, un'arma molto, molto seria, ha iniziato a sparare, e io mi trovavo a pochi metri da lui proprio in quel momento", ha detto Blitzer.
Per Donald Trump, dalla campagna elettorale al suo secondo mandato, quello del Washington Hilton è già il terzo incidente di sicurezza.
Durante un comizio elettorale a Butler, in Pennsylvania, nel luglio 2024, un uomo armato sparò diversi colpi contro Trump, uno dei quali, a suo dire, gli sfiorò l'orecchio. Cinque agenti dei Secret Service si precipitarono sul palco e protessero il tycoon, mentre il crepitio di altri due colpi di arma da fuoco risuonava nel parco del Butler Farm Show.
Quasi due mesi dopo, a settembre, Trump subì un secondo apparente tentativo di assassinio, quando un uomo armato si appostò sul campo da golf di Mar-a-Lago. Gli unici colpi sparati provenivano dalla pistola di un agente che proteggeva Trump, ma quest'ultimo fu portato in salvo illeso.


