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Un razzo di SpaceX si schianta sulla Luna: creato un nuovo cratere sul suolo del nostro satellite

Un razzo di SpaceX si schianta sulla Luna: creato un nuovo cratere sul suolo del nostro satellite

Il secondo stadio di un Falcon 9, rimasto nello spazio dopo una missione del 2025, ha impattato la superficie lunare a quasi 9.000 km/h. Nessun rischio per la Terra, ma l'evento riaccende il dibattito sui detriti spaziali.

(2 minuti di lettura)
A cura della Redazione

Un enorme frammento di un razzo SpaceX si è schiantato sulla superficie della Luna, dando origine a un nuovo cratere. L'impatto, previsto da mesi dagli astronomi, è avvenuto nella mattinata di mercoledì 5 agosto e rappresenta uno degli episodi più insoliti legati ai detriti spaziali degli ultimi anni.

A precipitare sul nostro satellite è stato il secondo stadio di un razzo Falcon 9, rimasto nello spazio dopo aver completato la missione lanciata il 15 gennaio 2025, che aveva trasportato verso la Luna i lander Blue Ghost e Hakuto-R.

Un impatto previsto dagli astronomi

Dopo aver esaurito il proprio compito, il secondo stadio del Falcon 9 non è stato recuperato né indirizzato verso una traiettoria di rientro controllato. È rimasto invece in orbita nello spazio per oltre un anno, fino a quando la gravità lunare ne ha modificato il percorso, attirandolo verso la superficie.

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L'impatto è avvenuto a una velocità di circa 2,4 chilometri al secondo, pari a quasi 8.700 chilometri orari.

Un cratere di oltre dieci metri

Gli esperti stimano che il razzo, lungo circa 14 metri e con una massa di circa quattro tonnellate, abbia scavato un cratere con un diametro compreso tra 10 e 20 metri.

Per la Luna si tratta comunque di un evento di modesta entità. Il nostro satellite, infatti, viene colpito continuamente da meteoroidi naturali che viaggiano a velocità anche superiori e provocano impatti ben più energetici.

Nessun pericolo per la Terra

L'incidente non comporta alcun rischio per la Terra né per le missioni spaziali attualmente operative. L'interesse degli scienziati riguarda soprattutto l'opportunità di studiare gli effetti dell'impatto su una superficie priva di atmosfera.

Le immagini raccolte dalle sonde in orbita lunare, come il Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA, consentiranno nei prossimi mesi di individuare il nuovo cratere e analizzarne le caratteristiche.

Il problema dei detriti spaziali

L'episodio riporta l'attenzione su un tema sempre più attuale: la gestione dei detriti spaziali.

Con l'aumento delle missioni verso la Luna e dello sfruttamento dello spazio, cresce anche il numero di stadi di razzi e altri manufatti destinati a rimanere in orbita dopo il completamento delle operazioni. Gli esperti chiedono da tempo procedure sempre più rigorose per evitare che questi oggetti possano trasformarsi in un rischio per le future missioni spaziali o per i corpi celesti interessati dall'esplorazione.

(Immagine creata con I.A.)

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