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Prosegue la protesta dei tir, nuovi blocchi al Sud. Ministro dei Trasporti: "Già disponibili 480 milioni"
Blocchi sull'A30 a Nola ed Avellino. Traffico paralizzato anche a Mercato San Severino. Salvini: "Subito i fondi stanziati"
Prosegue la protesta dei tir contro il caro carburanti in attesa dell’esito dell'incontro della categoria degli autotrasportatori con il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini. Alla Prefettura di Milano sono riunite le sigle del settore: Fai, Anita, Assotir, Cna Fita, Confartigianato trasporti, Fedit, Fiap, Trasporto Unito Fiap, Confcooperative Legacoop produzione e servizi e Sna - Casartigiani.
Il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi, in un punto stampa ha confermato che "da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430 milioni, che ora sono diventati circa 480 milioni, per azzerare tutte le domande” degli autotrasportatori “che sono pervenute fino al 30 di agosto, l'ultima finestra che è stata aperta” per accedere ai contribuiti sotto forma di credito di imposta. “Poi - ha aggiunto Rixi - verrà aperta un'altra finestra per le nuove domande sostanzialmente ai primi di novembre, che poi verrà compensata coi crediti d'imposta nel '27”.
Intanto Salvini, ospite di Rtl 102.5 in Non Stop News, ha fatto sapere che "stiamo lavorando al massimo per dare risposte concrete già oggi. I 430 milioni che sono già a bilancio, quindi già stanziati, sono disponibili. Tuttavia, per superare gli ostacoli burocratici, ci siamo imposti, mettiamola così con un verbo un po' forte, che inizino a essere erogati già da questa settimana, perché molte imprese non possono aspettare".
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Blocchi al Sud
In Campania i camionisti sono ancora in presidio al casello di Nola, sull’autostrada A30 Caserta-Salerno, e si registrano blocchi a oltranza nella zona di Avellino Est. La protesta ha coinvolto anche la barriera di Mercato San Severino, in provincia di Salerno, dove si sono registrate forti ripercussioni sulla circolazione in direzione Caserta.
Una lunga fila di tir ha completamente bloccato le attività all'Interporto Sud Europa (Ise) che si trova in provincia di Caserta, tra Marcianise e Maddaloni. L'Interporto è il più importante polo commerciale dell'Italia centro-meridionale.
Rixi: "Non saranno consentiti blocchi sine die"
“È evidente che una situazione come questa non può continuare” e anche se “le istanze sono giuste, i blocchi non possono essere consentiti sine die”, ha detto Rixi a proposito dei blocchi. A chi gli chiedeva quando finiranno i blocchi, Rixi ha risposto: “Io spero oggi pomeriggio”, quando è in programma, sempre a Milano, l’incontro tra Salvini e le sigle locali e autonome del settore. “Quello che noi stiamo cercando di fare, ed è il motivo per cui il ministro ha già deciso di incontrare anche tutti gli autotrasportatori del Sud, è proprio per cercare di evitare di far passare” i blocchi “alla catena logistica, ma poi anche ai cittadini”, con problemi “di approvvigionamento dei supermercati, ma anche degli ospedali”.
Vedi prima le notizie che ti interessano Scegli TorreSette come fonte preferita su Google. Bastano due tap: si apre Google, tocchi TorreSette e confermi.“È evidente - ha riferito il viceministro - che in queste ore si è cercato un confronto per cercare di risolvere i problemi e noi abbiamo messo a disposizione un ascolto importante. Quindi alcuni blocchi già ieri sono stati tolti, altri oggi. So che c'è ancora un tema abbastanza spinoso questa mattina sul porto di Napoli e poi è chiaro che bisognerà fare in modo che si ripristini più o meno la normalità, al fine di garantire a tutti gli italiani di poter avere non solo i generi alimentari ma di poter continuare a svolgere le proprie attività. È giusto scioperare però bisogna anche fare in modo di non creare eccessivi disagi al Paese, soprattutto ai cittadini e a chi invece vuole continuare a lavorare e a svolgere la propria attività”, ha concluso Rixi.
Autotrasportatori: prendiamo le distanze dalle violenze
Da parte sua il Comitato Trasporto Siciliano, che ha organizzato la protesta, fa sapere che "tutti i mezzi della sigla rimarranno fermi all'interno dei rispettivi piazzali aziendali in attesa di un confronto diretto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, finalizzato alla sottoscrizione degli impegni necessari per lo sblocco dei fondi destinati all'autotrasporto e conferma la disponibilità al dialogo: non appena il ministro Salvini firmerà formalmente gli impegni presi, il fermo dei porti siciliani verrà immediatamente revocato".
Il Comitato ci tiene poi a fare sapere di "prendere inoltre le distanze da qualsiasi forma di violenza o illegalità, una linea già comunicata e ribadita fin dal primo giorno alle forze dell'ordine: non effettua e non sosterrà in alcun modo blocchi stradali o presidi volti a impedire il transito di chi sceglie di lavorare".
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