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Torre Annunziata, chieste le Chiavi della Città per Lucio Zurlo: «Una vita dedicata ai giovani e alla legalità»
Le Chiavi della Città al maestro Lucio Zurlo, simbolo del pugilato e punto di riferimento per generazioni di giovani di Torre Annunziata. È la proposta avanzata dall’avvocato Michele Riggi alla Commissione Straordinaria che amministra il Comune oplontino, con un’istanza inviata il 26 ottobre all’attenzione del prefetto Gianfranco Tomao. In alternativa, Riggi sollecita un riconoscimento di valore morale, etico e identitario.
Dalla Hall of Fame alla proposta al Comune
L’iniziativa arriva a pochi giorni dall’ingresso di Lucio Zurlo nella Hall of Fame del pugilato, celebrato al Grand Hotel di Forlì. Un traguardo che, secondo il promotore dell’istanza, non premia soltanto i risultati sportivi del tecnico, ma soprattutto il suo ruolo di educatore e la sua lunga attività a favore della comunità.
Da circa sessant’anni la Boxe Vesuviana, fondata e portata avanti da Lucio Zurlo insieme al figlio Biagio Zurlo, accoglie ragazzi della città, anche provenienti da contesti di disagio sociale ed economico. In un territorio segnato dalla presenza della criminalità organizzata, la palestra ha rappresentato per molti giovani uno spazio di aggregazione, disciplina e opportunità.
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Biagio Zurlo, campione italiano dei pesi welter alla fine degli anni Ottanta, è oggi consigliere della Federazione Pugilistica Italiana e responsabile dell’area tecnica della Nazionale. Tra gli atleti cresciuti nella scuola pugilistica torrese figurano anche Pietro Aurino e Irma Testa, protagonisti di importanti risultati internazionali.
«Il ring è diventato una scuola di vita»
Nella sua istanza, l’avvocato Michele Riggi sottolinea il valore educativo e civile del lavoro svolto dal maestro: «Attraverso la nobile arte del pugilato, il Maestro Zurlo ha trasformato la palestra in un presidio di legalità, educazione e riscatto. Ha tolto dalla strada centinaia di ragazzi, insegnando loro disciplina, rispetto delle regole, sacrificio e dignità. Il suo ring è diventato scuola di vita, dove si formano prima cittadini onesti e poi atleti».
Un riconoscimento a nome della città
La richiesta rivolta alla Commissione Straordinaria è di deliberare il conferimento delle Chiavi della Città, o di un’altra onorificenza dal forte significato simbolico, per rendere pubblica la gratitudine della comunità verso il maestro. «Quale segno tangibile di gratitudine dell’intera cittadinanza per una vita spesa al servizio degli altri e per l’onore reso alla nostra Città».
Per Riggi, l’impegno quotidiano e costante di Lucio Zurlo merita di essere riconosciuto non soltanto per i successi ottenuti sul ring, ma anche per l’esempio trasmesso alle nuove generazioni.
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