Un corteo cittadino in memoria di Vincenzo Liguori, indimenticata vittima innocente di camorra del territorio, che vuole farsi segnale forte e condiviso contro ogni forma di violenza e di sopraffazione e contro la cultura dell’indifferenza, riaffermando i valori della legalità democratica, del rispetto della vita, della giustizia sociale e della convivenza civile.
L’appuntamento è per giovedì 21 maggio, alle ore 10.30, in piazza Donizetti: da qui partirà l’iniziativa promossa da “Libera - associazioni nomi e numeri contro le mafie” a cui il Comune di Pollena Trocchia ha conferito il proprio patrocinio morale. Dopo la partenza del corteo da piazza Donizetti si attraverserà corso Umberto I, piazza Amodio, via Massa e via Vesere fino ad arrivare alla piazzetta dedicata proprio a Vincenzo Liguori. L’obiettivo è quello di promuovere un momento pubblico di memoria, partecipazione e responsabilità civile, rivolto in particolare alle nuove generazioni e alla comunità educante.
«Camminare insieme per dire no alla violenza è un gesto forte nella sua semplicità. Serve a occupare spazio, far fermare a riflettere, rendere concreta e viva la memoria: quella di Vincenzo Liguori, uomo amato e stimato da tutta la comunità cittadina, ma anche quella di tutte le sempre fin troppe vittime innocenti della criminalità organizzata e della violenza più in generale. Non ci si deve e non ci si può abituare a logiche di forza, sopraffazione, indifferenza» ha detto Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia.
«Nelle ultime settimane il proliferare di armi e della violenza nella nostra provincia ci richiama tutti ad una presa di responsabilità collettiva - dichiara Pasquale Leone, referente di Libera Napoli -. Le notizia del ritrovamento di due donne uccise in queste ore qui a Pollena Trocchia, i fatti di piazza Mercato e del Cavone a Napoli sono solo alcuni di quelle notizie che non ci possono e non ci devono lasciare indifferenti. Fare Memoria di Vincenzo Liguori, la vicinanza alla sua famiglia, e di tutte le vittime innocenti sono strumento vivo e concreto per far crescere i giovani dei nostri territori con la capacità di non girare più la testa dall'altra parte» conclude».


