A cura di Mario Cardone

Il prossimo inizio settimana partono due cantieri pubblici di grande importanza per Pompei.

A sud, della riva destra del fiume Sarno, inizieranno ufficialmente gli interventi per il rifacimento del manto stradale di via Ripuaria, dopo che il Genio Civile ha completato le opere di messa in sicurezza di propria competenza.

Secondo un comunicato ufficiale dell’amministrazione guidata da Ferdinando Uliano, la ditta che si è aggiudicata l’appalto sarebbe già all’opera. Il nuovo cantiere aprirà ufficialmente lunedì. Oltre al rifacimento del manto d’asfalto della strada lungo tutti i circa due chilometri dell’arteria viaria, sono previsti parallelamente interventi di bonifica ambientale con l’eliminazione delle erbacce spontanee ed e il rifacimento dei marciapiedi. A regime (dopo i lavori) dovrebbero terminare, dunque, i disagi per gli utenti costretti ogni giorno a percorrere l’importante via di collegamento (attualmente a senso unico) tra i paesi dell’area vesuviana-stabiese e quelli dell’agro nocerino-sarnese. Dovrebbero migliorare anche le condizioni ambientali per i residenti che respireranno meno gas di scarico delle automobili, anche se su questo versante c’è ancora molto da fare.

Altro cantiere sta per aprire a nord in via Civita Giuliana (buffer zone scavi di Pompei) dove è prevista la ristrutturazione della Chiesa della Madonna dell’Arco nell’ambito di un progetto di valorizzazione Unesco che prevede il restyling naturalistico dell’area, dove è prevista la valorizzazione del paesaggio vesuviano-archeologico.

Il progetto alla base dei lavori pubblici che devono essere avviati prevedono il restauro totale degli stucchi e della facciata della Chiesa, che si trova in uno stato di profondo abbandono, oltre ad urgenti opere di consolidamento.

Sono previsti interventi nell’area esterna del complesso su cui oggi insiste un serra che dopo il restauro sarà trasformata in una vetrina a cielo aperto. L’intervento è stato possibile ai Fondi europei 2007-2013. Si tratta, come si vede, di due interventi urbanistici di diversa natura. Il primo intende ripristinare e potenziare un’arteria di comunicazione commerciale della massima importanza per l’economia della zona, dal momento che le alternative sono minime.

Il secondo intende ripristinare un luogo di culto che è stato la culla della prima Pompei e nello stesso tempo valorizzare turisticamente una zona di grande interesse paesaggistico. Sono progetti che hanno più padri ma la madre, come dice il proverbio, è sempre una sola. Nel nostro caso parliamo dell’amministrazione Uliano che li ha fatti nascere: ne consegue che è giusitificata anche la pubblicità di rendere fruibili queste opere pubbliche nei tempi più ristretti e nelle migliori caratteristiche di collaudo.