A cura di Mario Cardone

Incredibile furto a Pompei nel corso della notte tra domenica e lunedì scorsi. Incredibile innanzitutto a causa dell’ingente danno (in figurine di calciatori e pupazzetti) subito dall’edicola di Piazza Schettini ubicata in pieno centro di Pompei. Difatti lo sfortunato giornalaio ha sporto denuncia alla Polizia per il valore (in figurine) di 5.000 euro. Il furto messo a segno dai soli ignoti “scassinatori collezionisti”. Secondo la denuncia presentata,  i malviventi hanno forzato la porta di uno dei “famosi box” della piazza in cui è alloggiata l’edicola per  sottrarre  materiale del valore stimato di circa 5 mila euro. Si è trattato di un bottino formato da figurine dei calciatori, cartoncini dei Pokemon oltre occhiali da lettura, bustine con i personaggi dei cartoni animati, "gratta e vinci". Inoltre sono stati asportati smartphone e un tablet.

Incredibile (come si diceva), oltre al valore ingente del danno, la sfortuna che perseguita l’edicolante entrato anni fa nel mirino dell’amministrazione D’Alessio che nell’operazione di rilancio di Palazzo De Fusco, trasformato gradualmente in Palazzo Museo (al piano terra è in via di completamento il museo temporaneo d’impresa) previde l’ospitalità gratuita all’interno dell’edificio di Fondazioni ed aziende prestigiose mentre allontanò dalla facciata (unico caso) l’edicola che fu trasferita in piazza Schettini. A questo punto l’edicolante ha avviato una contestazione graduale nei confronti del Comune di Pompei per essere stato letteralmente abbandonato e rovinato economicamente, collocato in una piazza degradata (per lavori eseguiti male) e frequentata la sera solo da balordi e cani randagi. Gli era stato promesso il ritorno in piazza dal sindaco  che subentrò a D’Alessio, Nando Uliano che, purtroppo per lui, è durato poco alla guida dell'amministrazione cittadina. Ora è arrivata questa nuova incredibile batosta su cui sono in corso le indagini del Commissariato locale di Polizia di retto dal dirigente Angelo Lamanna. E’ certo che questo nuovo increscioso episodio entrerà sicuramente nel conto finale della causa civile intentata dal combattivo edicolante nei confronti del Comune di Pompei. L’ultima sfortuna per lui potrebbe però essere  il dissesto finanziario dell'Ente. Se arriva - come pare probabile - prima della conclusione della causa civile.    

twitter: @MarioCardone2 

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