A cura di Mario Cardone

Un comunicato stampa diffuso alle 21,30 di ieri sera, ha annunciato la situazione di allerta riguardante il traffico e l’ordine pubblico a Pompei nella giornata di oggi 1 novembre (Ognissanti), provocata dall’assenza di vigili urbani sulla base del turno attualmente in vigore, mentre sarebbe stata respinta da tutti la proposta di prestare lavoro straordinario. “Domani, Ognissanti, primo giorno della commemorazione dei defunti, con tutta la città che si reca al cimitero, Pompei rimarrà senza vigili urbani. Non sono bastate ore di trattative, incontri, confronti, proposte, e tentativi anche amichevoli”. Stigmatizza il comunicato stampa che ha annunciato la chiusura del Comando di Polizia Municipale per “indisponibilità del personale”.

A riguardo il Comando di piazza Schettini risulta regolarmente operativo per iniziativa responsabile del comandante e degli ufficiali che hanno ritenuto opportuno assicurare la loro presenza al fine di fronteggiare eventuali situazioni di emergenza. La situazione che si è creata oggi deriva dal regime di servizio attuale, che non prevede la turnazione dei caschi bianchi di Pompei. Conseguentemente la giornata di oggi è da considerarsi di riposo perché festività infrasettimanale. Il comandante Gaetano Petrocelli ha comunicato al sindaco Pietro Amitrano di aver interpellato tutti i vigili idonei al servizio per chieder loro di prestare straordinario retribuito l’intera giornata, senza però ricevere alcuna adesione a riguardo. “Sono amareggiato, deluso, attonito - ha dichiarato il primo cittadino -. Questo braccio di ferro sta mettendo in ginocchio Pompei. E la beffa è che qualcuno ha anche scritto che i vigili urbani non avrebbero lavorato l'1 novembre perché non gli si sarebbe assicurato la straordinario. Questa è pura follia. Abbiamo i soldi per pagare lo straordinario, lo abbiamo comunicato ufficialmente, e la risposta è stata un no secco, assurdo, irresponsabile. Sono veramente senza parole”.

E’ la dichiarazione del sindaco di Pompei Pietro Amitrano, che ha riferito anche di un summit a Palazzo De Fusco con i sindacati nel tentativo estremo di trovare un accordo. “Ognissanti senza vigili, come a ferragosto. C’è un limite a tutto. Oggi lo abbiamo oltrepassato”. Conclude amareggiato Amitrano. Sulla vicenda qualcuno ha fornito una diversa versione dei fatti. Gli incontri sarebbero stati informali e non sarebbero state invitate tutte e tre le sigle sindacali. In ogni caso l’episodio arriva a coronamento di un clima aziendale pessimo da qualche mese al Comune di Pompei da quando, cioè, i revisori dei conti hanno denunciato l’insufficienza del fondo accessorio per il personale, determinando la penalizzazione immediata del Corpo dei vigili urbani con la sospensione del pagamento dell’indennità di turno. Vale a dire un taglio di 250 euro in busta paga per ogni famiglia. Su tale vicenda il sindaco e l’amministrazione comunale di Pompei a tutt’oggi non hanno fatto ancora chiarezza riguardo alla portata del grave disguido e le responsabilità che hanno determinato un flop che compromette seriamente l’immagine turistica della città