Ampia partecipazione e clima di entusiasmo per la presentazione ufficiale delle liste a sostegno di Claudio D’Alessio, candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026.
L’evento si è svolto nella mattinata del 26 aprile presso Casa Pompei, in via San Michele, dove centinaia di cittadini, sostenitori e rappresentanti del mondo associativo hanno preso parte all’incontro. Insieme a D’Alessio sono intervenuti anche i candidati delle liste di coalizione: “Casa Riformista per Pompei”, “Cattolici e Democratici Insieme - Democrazia Cristiana”, “Mastella Noi di Centro” e “Progetto Democratico Giovani in Movimento con D’Alessio Sindaco”.
Nel suo intervento, D’Alessio ha ribadito con forza la visione alla base della sua candidatura: «Siamo qui per far rinascere Pompei, restituirle valore, dignità e legalità. Vogliamo una città di tutti, non per pochi affaristi». Parole accompagnate da un attacco alla maggioranza uscente, accusata di rappresentare una politica distante dai cittadini e legata a logiche di potere.
Il candidato ha sottolineato come la sua coalizione si fondi su competenza, partecipazione e rinnovamento, con il coinvolgimento di giovani e professionisti: «Qui non ci sono riempilista, ma persone con un impegno preciso: rappresentare tutta la città e non lasciare indietro nessuno».
Durante l’incontro sono state illustrate anche le principali linee guida del programma amministrativo. Tra le priorità, il rilancio del “Brand Pompei” come motore di sviluppo economico e turistico, il sostegno all’occupazione giovanile e il miglioramento dei servizi per i cittadini.
Particolare attenzione è stata dedicata anche a scuola, politiche sociali, pari opportunità, servizi per anziani e persone con disabilità, oltre agli interventi su urbanistica, viabilità e commercio. Tra gli obiettivi anche l’integrazione dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale nei processi di sviluppo, per rendere Pompei sempre più attrattiva a livello internazionale.
«Pompei deve tornare protagonista – ha concluso D’Alessio – costruendo un modello di crescita moderno, inclusivo e sostenibile».


