Nella piazza principale di Pompei, dedicata al santo Bartolo Longo, antistante la sede comunale, tutte le vetuste panchine in legno versano in condizioni di grave degrado, costituendo un pericolo per l’incolumità pubblica a causa della presenza di chiodi arrugginiti e schegge appuntite.

In un luogo così centrale, appare inaccettabile riscontrare un così tale abbandono dell’arredo urbano. Eppure, benché la situazione sia sotto sotto gli occhi di amministratori e funzionari che quotidianamente frequentano Palazzo de Fusco, nessuno interviene per ridare decoro alla famosa città. A ciò si aggiunge lo stato di abbandono delle fioriere, che contengono ormai solo erbacce e fiori secchi.

“Abbiamo segnalato più volte la situazione all’amministrazione, anche se il degrado è sotto gli occhi di tutti - commenta un pensionato che frequenta la piazza -. Ma purtroppo non abbiamo ottenuto alcun risultato”. Sulla stessa linea una giovane turista: “We are amazed to see such ruined and dangerous street furniture in the heart of the modern city of Pompeii”.

Ad onor del vero, siamo ancor più stupiti di lei di fronte a un simile, inaccettabile disinteresse. Riteniamo pertanto doveroso rivolgere un accorato appello all’Amministrazione Comunale affinché intervenga con urgenza: le panchine fatiscenti vanno rimosse ad horas e le fioriere ripristinate. Tra pochi giorni la piazza sarà invasa da migliaia di fedeli, un mare umano di preghiera, questa volta sotto gli occhi del mondo per l’arrivo di Papa Leone XIV, portatore di una nuova speranza di pace.