Il punto di raccolta di oli e batterie esausti, situato all’ingresso della banchina di ponente dell’area portuale di Torre del Geco, a tutt’oggi versa in gravi condizioni igienico-ambientali. La struttura continua ad arrecare seri danni all’ambiente, nonostante sia sotto gli occhi di tutti e malgrado le numerose segnalazioni ed esposti formalmente presentati all’autorità giudiziaria.
Al riguardo, va evidenziato che la vecchia postazione è collocata su una vasta area pubblica con vistose crepe. Inoltre, anche sull’antistante carreggiata, è visibile un elevato spessore di olio, insieme a sacconi di rifiuti e quant’altro.
“È una vergogna che nessuna delle autorità preposte intervenga per cancellare un tale scempio – grida un assiduo frequentatore del porto –. È mai possibileche gli uffici comunali, segnatamente l’assessore delegato, e altre istituzioni restino indifferenti?”. Gli fa eco una giovane sportiva che sovente di buon mattino frequenta l’area per fare footing: “La casetta adibita alla raccolta degli oli e batterie esausti è ormai divenuta fonte di grave inquinamento. È di dominio pubblico – prosegue – che le frequenti perdite di questi rifiuti pericolosi, peraltro a pochi passi dal mare e dalle attività per la ristorazione, oltre a essere cause di inquinamento, sono anche fattori di pericolo per i pedoni e per i lavoratori portuali presenti in zona, in quanto la pavimentazione è ricoperta da diffuse sostanze oleose”.
Numerosi, infatti, sono i cittadini (adulti e bambini) che in particolare nei giorni festivi, praticano la banchina di ponente, dove avviene la raccolta. Davanti a un simile scenario, non ci resta che rivolgere un forte appello affinché, prima della stagione estiva, siano adottate dalle istituzioni competenti le urgenti procedure per porre fine a un grave danno non solo di ordine ambientale, ma anche per la sicurezza, la salute pubblica e il decoro urbano.


