Le scuole per dare il via alla Festa dei Quattro Altari 2026 a Torre del Greco. Come del resto è già avvenuto nei due anni precedenti. È l’auspicio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella, che ancora una volta chiede agli studenti e ai docenti di tutti gli istituti cittadini di mettere in scena iniziative volte da un lato a valorizzare la storia della manifestazione e dall’altro utili a fungere da naturale “apripista” alla rassegna in programma da venerdì 12 a domenica 14 giugno.
Parte da questi presupposti “Aspettando la festa dei Quattro Altari”, l’iniziativa dedicata alle scuole, programmata dall’ufficio Cultura guidato dal dirigente Gaetano Camarda sabato 23 e domenica 24 maggio.
Questa mattina, mercoledì 1° aprile, si è svolto il primo incontro-confronto informativo nell’auditorium della Santissima Trinità alla presenza dell’assessore alla pubblica istruzione, Mariateresa Sorrentino; della dipendente dell’ufficio Cultura dell’ente, Valentina Sabbarese; del decano di Torre del Greco, don Rosario Borrelli. Erano presenti dirigenti scolastici e docenti in rappresentanza di quasi tutti gli istituti comprensivi e superiori di Torre del Greco.
Ad aprire i lavori, a nome dell’amministrazione, l’assessore Sorrentino: “Anche quest’anno – ha detto, dopo avere portato i saluti del sindaco Mennella, assente per altri impegni di carattere istituzionale – la festa dei quattro altari parte con le scuole. Ancora una volta insomma l’amministrazione punta sui ragazzi, sui loro docenti e dirigenti, che rappresentano uno dei tesori più preziosi della nostra città. Già in passato abbiamo potuto ammirare performance di elevato valore e di assoluta bellezza. Siamo certi che anche quest’anno le scuole non deluderanno le nostre aspettative”.
Sulla stessa lunghezza d’onda, Valentina Sabberese, che ha anche illustrato le iniziative di carattere prettamente tecnico utili nel processo di avvicinamento degli istituti ad “Aspettando la festa dei quattro altari”: “Portiamo avanti una collaborazione – le sue parole – che tante soddisfazioni ci ha regalato già in occasione delle due precedenti edizioni. Attraverso le performance proposte dagli studenti, siamo certi che andremo a riscoprire le identità della città e le prerogative di una manifestazione che, nonostante la lunga pausa prima della ripresa del 2024, ha saputo coinvolgere sin da subito le giovani generazioni”.
Don Rosario Borrelli ha invece affrontato il tema scelto per l’edizione 2026 dei quattro altari: “Eucaristia, sorgente di vita e cantiere di speranza”. L’ha fatto anche attraverso una serie di idee messe nero su bianco e distribuite ai presenti. Il decano ha inoltre spiegato il significato storico della festa e la denominazione dell’Ottava: “Legata alla celebrazione del Corpus Domini otto giorni dopo quella di Napoli, quando si svolgeva di giovedì e non di domenica come avviene adesso. Per il secondo anno, inoltre, il giovedì della settimana nella quale è in programma la festa si svolgerà la processione eucaristica, momento che è stato reintrodotto dopo che nei decenni passati era stato di fatto cancellato a causa anche della perdita dell’identità religiosa della manifestazione”.
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