Una richiesta formale per restituire piena coerenza storica e filologica a uno dei luoghi simbolo della memoria leopardiana. È quella avanzata dal professor Antonio Borriello, che ha presentato un'istanza indirizzata al Ministero della Cultura, all'Università Federico II, alla Soprintendenza, alla Prefettura, al Comune di Torre del Greco, all'Ente Ville Vesuviane, alla Regione Campania e ad altre autorità competenti, chiedendo di modificare la denominazione ufficiale di "Villa delle Ginestre" in "Villa La ginestra".
Secondo Borriello, studioso noto a livello internazionale per le sue ricerche su Samuel Beckett e sul rapporto tra il drammaturgo irlandese e Giacomo Leopardi, l'attuale denominazione rappresenterebbe una deformazione della memoria storica e letteraria legata al poeta recanatese. La villa settecentesca di Torre del Greco, già Villa Ferrigni, è infatti il luogo in cui Leopardi trascorse il suo ultimo soggiorno campano e dove compose, tra il 1836 e il 1837, il celebre canto "La ginestra, o il fiore del deserto".
Nell'istanza, il professore sottolinea come il titolo scelto da Leopardi utilizzi rigorosamente il singolare e come anche il significato simbolico del fiore della ginestra – emblema di resistenza, dignità e solidarietà di fronte alla forza della natura – renda impropria la forma plurale oggi adottata. Per questo motivo ritiene che la denominazione "Villa delle Ginestre" non rispecchi fedelmente il messaggio poetico e filosofico dell'opera leopardiana.
Borriello ricorda inoltre di aver già avanzato verbalmente la proposta in occasione della riapertura straordinaria della villa di ieri, lunedì 29 giugno, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni civili e culturali. La richiesta, spiega, nasce dall'esigenza di tutelare il rigore filologico dell'eredità leopardiana, restituire valore scientifico al sito e rafforzarne la promozione culturale e turistica.
Con l'istanza, il docente chiede quindi agli enti competenti di avviare il procedimento necessario per il cambio della denominazione ufficiale del complesso monumentale, affinché il luogo che custodisce gli ultimi mesi di vita di Giacomo Leopardi possa essere identificato con il nome che richiama fedelmente il capolavoro nato alle pendici del Vesuvio: "Villa La ginestra".


