A cura di Domenico Gagliardi

Si intitola "Raccontaci" la prima fatica letteraria di Anna Aricò. Un libro ch mescola poesia, prosa, epistole, disegni che l'autrice ha scritto e realizzato in oltre dieci anni. Per l'esattezza quattordici, da quando cioè perse prematuramente il figlio Carlo Tamburro, morto nel giugno 2004 per leucemia. 

Da allora, Anna Aricò vive con e nel ricordo del suo Carlo, vittima di un destino crudele al quale probabilmente ha contribuito anche la scellerata mano dell'uomo con l'inquinamento ambientale che ha devastato un intero territorio conosciuto come la Terra dei Fuochi.

L'opera - che verrà presentato martedì 12 giugno alle 18.30 presso libreria LiberTA di Torre Annunziata (di fronte al cinema Politeama) - è un compendio di tutte le emozioni vissute in questi lunghi anni dalla scrittrice ed artista di Torre Annunziata. Il suo impegno, nel nome di Carlo, lo porta avanti con il gruppo "Madre Maria Addolorata" della parrocchia dell'Immacolata Concezione, la cui guida spirituale è don Pasquale Paduano. E' formato da tutte quelle madri che hanno visto svanire la vita dei loro figli troppo maledettamente presto. Pregano, si incontrano, parlano. Un modo per superare l'immane sofferenza che attanagli i loro cuori e le loro anime.

«Una sera - nel corso della sua battaglia contro la malattia - mi chiese di scrivere per lui perché non venisse dimenticato - spiega l'autrice nella premessa del volume -.Gli promisi di fare apparire su un libro il suo nome. Ed eccomi qua. Ho mantenuto la promessa. Carlo non lo vedrà mai ma quando andrò a trovarlo al cimitero avrò questo libro tra le mani. Glielo mostrerò, lo terrò bene in vista, seprando possa, in qualche modo, vederlo. Perché si renda conto che il suo nome non è solo memoria ma è vivo, sarà sempre vivo nel cuore di chi lo ha conosciuto ed amato, vivo nel cuore della sua città della quale fu un grande figlio. Con questo libro - conclude - trasformo il mio dolore in amore. Affinché possiamo essere migliori onorando la tua memoria».

Tra le testimonianze raccolte, ci sono anche quella di mamma Carmela, la madre di Giuseppe Veropalumbo, il 30enne ucciso da un proiettile vagante la sera del 31 dicembre 2007, e le pagine dedicate alle vittime della strada.

La chiusura è con un inno alla vita, che supera e va oltre la morte.

Il libro viene distributio gratuitamente presso la Parrocchia dell'Immacolata Concezione. Chi vuole può effettuare una donazione alla Mensa dei Poveri "Don Pietro Ottena" di Torre Annunziata mediante un bonifico intestato alla Parrocchia - codice IBAN IT045020084029200000394249.

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