Oggi, 8 agosto, ricorre l'anniversario della nascita di Dino De Laurentiis. In quel giorno di centosette anni fa, l'8 agosto del 1919, nacque a Torre Annunziata, in via Mazzini 27, quello che sarebbe diventato uno dei più grandi produttori cinematografici a livello mondiale.
Il suo destino era già scritto nel modo singolare in cui era venuto al mondo "alle ore tre e minuti trenta", perché era "nato con la camicia", cioè avvolto nella placenta, che secondo una credenza popolare rappresentava un segno di vita fortunata. Fu battezzato dopo dieci giorni, il 19 agosto, presso la chiesa della Santissima Annunziata. Il suo vero nome non era Dino, ma Agostino, come quello del nonno materno, Agostino Salvatore. E per essere esatti al neonato furono dati anche i nomi di due zii, Alfredo e Alferio.
Dopo aver frequentato le scuole elementari nella sua città natale, Dino fu iscritto dal padre Aurelio (già brigadiere della Real Guardia di Finanza e poi proprietario del "Pastificio Moderno Aurelio De Laurentiis" in via Murat) al Collegio dei Salesiani di Castellammare di Stabia. Perché pur essendo intelligentissimo aveva un carattere irrequieto e indisciplinato. Tanto è vero che scappò via dal seminario e ritornò a piedi a casa! Disperato, il padre lo fece iscrivere, tramite un suo parente, il professor Corrado Del Vecchio, che abitava a poca distanza dalla scuola, al Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Napoli.
E così, dopo una mia ricerca, ho scoperto che risultava in quell'istituto, nell'anno scolastico 1931/32, al secondo anno ginnasiale (la seconda media di adesso).
Nella stessa scuola fu iscritto anche il fratello minore Alfredo. Ma Dino non resisterà nemmeno qui, dopo qualche anno chiederà al padre di iscriverlo all'istituto Tecnico Commerciale "Diaz" sempre a Napoli. Dopo aver superato l'esame di ammissione da privatista, rinuncerà a frequentarlo, e chiederà al padre di entrare in commercio con lui. Venderà pasta per le strade di Torre Annunziata, dimostrandosi bravo, ancora in pantaloncini corti, a riscuotere i pagamenti arretrati dai clienti.
Poi il salto come rappresentante del pastificio nell'Italia centro-meridionale. Finché un giorno a Roma non vide un manifesto del Centro di Cinematografia. Fu folgorato! Vi si iscrisse e cominciò così la sua carriera prima di attore e poi di produttore. Ma questa è un'altra storia che vi racconterò domani, parlandovi anche dei suoi tre matrimoni.


