Prove di dialogo politico a Torre Annunziata in vista di una nuova stagione che, dopo lo scioglimento del Consiglio comunale e il periodo di gestione commissariale, porterà la città nuovamente alle urne.
A promuovere il confronto è stata Oplonti Futura, che nella propria sede ha riunito rappresentanti di partiti, associazioni e realtà del territorio per presentare quella che il movimento definisce la propria «proposta di futuro per la città».
Allo stesso tavolo esperienze politiche diverse
A rendere politicamente interessante l'iniziativa è soprattutto la eterogeneità dei partecipanti.
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Secondo quanto riportato dalla stampa, nella sede del movimento, insieme agli ex consiglieri di Oplonti Futura, Lucio D’Avino e Marco Russo, erano presenti Anastasia Quaranta di Orgoglio e Dignità Torrese, Francesca Caso dei Popolari per la Pace, Michele Riggi, candidato alle Regionali con Fratelli d'Italia, Ernesto Pagano, già attivista del Movimento 5 Stelle, rappresentanti della lista Per e Luciano Donadio, candidato alle ultime Comunali a sostegno di Carmine Alfano. Presenti anche esponenti dell'associazionismo cittadino.
Un tavolo, dunque, nel quale si sono incontrate storie e collocazioni politiche differenti. D'Avino, Russo e Quaranta sedevano all'opposizione nell'ultima consiliatura, mentre Francesca Caso era stata eletta nella coalizione dell'ex sindaco Corrado Cuccurullo, prima della successiva rottura dei Popolari per la Pace con la maggioranza.
Oplonti Futura: «Andare oltre divisioni e personalismi»
Oplonti Futura, almeno per il momento, non parla della costruzione di una coalizione. Nel comunicato diffuso dopo l'incontro sottolinea invece il carattere interlocutorio dell'iniziativa. «È stato un momento di confronto costruttivo – si legge nella nota – durante il quale sono emerse riflessioni, esperienze e punti di vista differenti».
Il movimento considera l'incontro «soltanto il primo tassello di un cammino», che intende proseguire coinvolgendo altre energie e competenze presenti sul territorio. L'obiettivo dichiarato è lavorare sulla città cercando di «andare oltre divisioni e personalismi», mettendo al centro «partecipazione, responsabilità» e bene comune.
Nuovi incontri nei prossimi giorni
Il confronto, dunque, continuerà. Oplonti Futura ha già annunciato nuovi incontri nei prossimi giorni, con l'obiettivo di allargare la partecipazione e cominciare a definire i successivi passi del percorso.
«Una nuova stagione per Oplonti – conclude il movimento – può nascere solo mettendo al centro la comunità, le idee e il bene comune, senza più bandiere contrapposte ma con la volontà di costruire insieme».
Resta ora da capire quale sarà lo sbocco politico dell'iniziativa: se il tavolo resterà uno spazio di confronto tra forze e realtà autonome oppure se, con l'avvicinarsi del ritorno alle urne, potrà assumere i contorni di un progetto politico condiviso.
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