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Spesa al supermercato, 6 trucchi per risparmiare senza rinunciare alla qualità
La spesa alimentare è diventata un nodo cruciale per le famiglie con l’inflazione in aumento. Questi sono consigli pratici, ad esempio come pianificare i pasti, leggere le etichette e limitare gli sprechi per ridurre il conto mensile
Fare la spesa è diventato uno degli appuntamenti più impegnativi per il bilancio delle famiglie, soprattutto in cui l’inflazione sta tornando a crescere. Ciò influisce, tra i tanti aspetti della nostra vita quotidiana, anche sulla spesa.Tra prodotti alimentari, articoli per la casa e beni di prima necessità, anche piccoli aumenti possono incidere sulle spese mensili.
Eppure, risparmiare al supermercato è possibile senza necessariamente acquistare prodotti di qualità inferiore o rinunciare a un'alimentazione equilibrata. Spesso la differenza non dipende soltanto dal negozio scelto, ma soprattutto dal modo in cui si organizzano gli acquisti.
Dalle offerte apparentemente convenienti ai prodotti sistemati sugli scaffali, ci sono piccoli accorgimenti che possono alleggerire lo scontrino. Ecco sei consigli pratici da mettere subito in atto.
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1. Preparare la lista della spesa, ma controllare prima frigorifero e dispensa
Uno degli errori più comuni è entrare al supermercato senza sapere esattamente cosa acquistare. Il rischio è comprare prodotti già presenti in casa oppure lasciarsi tentare da articoli non necessari.
Il consiglio: prima di uscire, controllare frigorifero, congelatore e dispensa. Organizzare i pasti dei giorni successivi e annotare soltanto gli ingredienti mancanti.
Una lista suddivisa per categorie, come frutta, verdura, latticini e prodotti per la pulizia, aiuta anche a evitare di girare inutilmente tra gli scaffali e fare la spesa in modo più rapido ed efficiente.
Vedi prima le notizie che ti interessano Scegli TorreSette come fonte preferita su Google. Bastano due tap: si apre Google, tocchi TorreSette e confermi.2. Non guardare soltanto il prezzo: conta quello al chilo o al litro
Una confezione più piccola può sembrare economica, ma non sempre rappresenta la scelta più conveniente. Per capire quanto costa realmente un prodotto bisogna confrontare il prezzo per chilogrammo o per litro, generalmente riportato sull'etichetta dello scaffale.
Ad esempio, una confezione di pasta da 400 grammi venduta a 1,20 euro costa 3 euro al chilo. Una confezione da un chilogrammo a 2,40 euro è invece più conveniente, a parità di caratteristiche.
Il consiglio: confrontare sempre il prezzo unitario, soprattutto per pasta, riso, detersivi, formaggi e prodotti confezionati. Le confezioni più grandi convengono soltanto se si riesce a consumare il contenuto senza sprechi.
3. Attenzione alle offerte: il 3x2 non è sempre un affare
Cartelli colorati, sconti e promozioni possono indurre ad acquistare quantità superiori al necessario.
Un'offerta è davvero vantaggiosa quando riguarda un prodotto che si utilizza abitualmente, ha un prezzo effettivamente conveniente e può essere consumato prima della scadenza.
Il consiglio: prima di approfittare di una promozione, chiedersi se si sarebbe acquistato quel prodotto anche senza lo sconto. Per gli alimenti freschi, in particolare, comprare troppo può trasformare un apparente risparmio in uno spreco di denaro.
4. Scegliere frutta e verdura di stagione
Acquistare prodotti stagionali può offrire vantaggi sia economici sia nella varietà dell'alimentazione, soprattutto quando si scelgono prodotti locali e si confrontano i prezzi. In autunno, ad esempio, si possono portare in tavola zucca, cavolfiori, broccoli, finocchi, mele, pere e cachi.
Il consiglio: programmare i pasti partendo dagli ortaggi disponibili e dalle offerte effettive del momento. Anche i prodotti surgelati senza condimenti aggiunti possono essere una valida alternativa, soprattutto quando permettono di utilizzare soltanto la quantità necessaria.
5. Provare i prodotti a marchio del supermercato
Molti consumatori scelgono automaticamente i marchi più conosciuti, associandoli a una qualità superiore. Ma il prezzo più alto non garantisce necessariamente un prodotto migliore. Gli articoli a marchio del distributore possono rappresentare un'alternativa molto conveniente, anche con un prezzo ridotto rispetto ai prodotti più blasonati.
Il consiglio: confrontare ingredienti, valori nutrizionali, quantità e prezzo unitario. Per alimenti come pasta, latte, yogurt, legumi e conserve, può servire valutare le caratteristiche del prodotto anziché affidarsi esclusivamente alla notorietà del marchio.
6. Controllare le scadenze e non buttare alimenti ancora utilizzabili
Una parte importante del risparmio nasce dalla riduzione degli sprechi alimentari.
È fondamentale distinguere due indicazioni riportate sulle confezioni:
- “Da consumarsi entro” indica una data di scadenza legata alla sicurezza alimentare. Dopo tale data il prodotto non deve essere consumato.
- “Da consumarsi preferibilmente entro” indica il termine minimo di conservazione. Dopo quella data il prodotto può aver perso alcune caratteristiche qualitative, ma non è automaticamente da buttare, se è stato conservato correttamente e non presenta segni di alterazione. Di solito, il periodo di consumazione si può estendere entro un mese, ma non è un dato sempre certo.
Il consiglio: sistemare davanti, in frigorifero e in dispensa, i prodotti da consumare per primi. Congelare per tempo gli alimenti adatti ed evitare di acquistare quantità eccessive di cibi facilmente deperibili.
Quanto si può risparmiare in un mese?
Non esiste una cifra valida per tutte le famiglie: il risparmio dipende dalle abitudini, dal numero dei componenti, dai negozi frequentati e dalla quantità di cibo normalmente sprecata.
Per capire quanto incidano queste strategie, si può partire da un semplice esempio ipotetico. Una famiglia che spende 500 euro al mese per la spesa alimentare, riuscendo a ridurre la spesa del 10%, risparmierebbe 50 euro al mese, pari a 600 euro in un anno.
Non si tratta di un risparmio garantito, ma di un obiettivo da verificare confrontando gli scontrini prima e dopo aver modificato le proprie abitudini.
Il vero risparmio comincia prima di entrare al supermercato
Spendere meno non significa necessariamente scegliere sempre il prodotto più economico. Significa acquistare ciò che serve, confrontare le alternative e utilizzare davvero quello che si compra.
Pianificare i pasti, leggere le etichette, valutare le promozioni e limitare gli sprechi sono gesti semplici che, ripetuti nel tempo, possono contribuire a ridurre le spese familiari senza sacrificare la qualità della tavola.
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