Ciro Vesce arriva a Torre Annunziata nell'agosto del 1973. Farà parte del plotone dei giovani mandati a Torre Annunziata dall'ingegnere Corrado Ferlaino, su richiesta del commissario straordinario del Savoia Pasquale D'Amelio.

Esordisce a Cicciano il 7 ottobre del 1973, a soli 18 anni, disputando tutte e trentadue le partite. Classico colpo di fulmine.

Con il Savoia disputa cinque campionati di fila, vincendone due, portando i bianchi dalla Promozione alla serie C2.

Con la maglia bianca colleziona 127 presenze, realizzando 8 reti. Nonostante la giovane età, diventa il rigorista della squadra, rifiutando negli anni più volte il trasferimento in altre squadre, anche a costo di essere messo fuori rosa, come quando il mister Nicola D'Alessio spinse per una sua cessione all'Isernia.

A San Vitaliano contro la Casertana, a causa dell'infortunio di Montresor, l’allenatore dovette schierarlo per forza. In quell’occasione Vesce disputò una gara di altissimo livello e D’Alessio fu contestato duramente da stampa e tifosi.

Uno dei ricordi più belli resta la gara con la Palmese, con una muraglia umana sugli spalti. Fu qualcosa di indescrivibile. Anche l'amichevole con la Nazionale Militare fu da applausi, dove un “certo” Paolo Rossi non toccò quasi mai palla per tutto l’incontro.

Nel 1988 sedette per 7 giornate sulla panchina dei bianchi, per poi farvi ritorno ad aprile del 2008. Vesce resta senza dubbio idolo e bandiera del Savoia degli anni Settanta.

(Tra le tante, è stata scelta la foto in cui Vesce indossa una maglia fantastica, che andrebbe riproposta al più presto)