A cura di Domenico De Vito

26 Luglio 1970 - 26 Luglio 2020, 50 anni fa  il Savoia, al quarto tentativo ritorna in serie C, spinto dall'avvocato Giuseppe Prisco e dal suo collega meneghino Carlo Masera, un nome di prestigio nelle controversie sportive.

I due legali furono "ingaggiati" dai nuovi proprietari del Savoia, i fratelli Gianni e Giuseppe Russo, per sfruttare un illecito commesso dai cugini dell'altra Torre che avevamo chiuso il campionato con un punto di vantaggio sul Savoia, conquistando sul campo la promozione in serie C.

Al Bar Ghezzi nel giorno di Sant'Anna si organizza una trasmissione telefonica chiamata "Tutto il Savoia minuto per minuto". Da Firenze la voce di Roberto Gabucci racconta nei minimi particolari la riunione del Consiglio di Lega dall'inizio alla fine, tenendo con il fiato sospeso i tifosi del Savoia. Dopo una lunga attesa, arriva il verdetto finale, la Turris viene penalizzata di tre punti e la classifica cambia in favore dei bianchi, che balzano al primo posto e conquistano la promozione in serie C.

A Torre Annunziata inizia la festa, mentre a pochi chilometri si passa dalla gioia alla disperazione. Quel testa a testa che aveva appassionato la Campania sportiva finisce tra i veleni. Da Piazza Ferrovia a corso Vittorio Emanuele caroselli di automobilisti con bandiere sfilano per la città che viene subito tapezzata di manifesti di lutto per i rivali di sempre. L'avvocato Prisco cede definitivamente il testimone ai fratelli Russo, che allestiscono una grande squadra, ingaggiando il tecnico bresciano Emilio Zanotti.

Nella foto un manichino raffigurante il Presidente della Turris, l'armatore Giovanni Di Maio, con la bara recante la scritta "riposa in pace", mentre gli sfottò tra le due tifoserie avvenivano tramite dei biglietti che venivano attaccati vicino ai pullman che facevano la tratta Napoli - Scafati.