A cura di Domenico De Vito

Nella giornata odierna, alle ore 12,00 presso la sala Giulio Cesare del Campidoglio di Roma, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione del calciatore della Lazio Ciro Immobile con la consegna del trofeo della Scarpa d’oro 2019-2020. Alla manifestazione erano presenti, tra glia altri, la sindaca di Roma Virginia Raggi ed il presidente della S.S. Lazio Claudio Lotito.

“Questo è un momento straordinario – ha affermato la sindaca Raggi -. Oggi, qui in Campidoglio, in Aula Giulio Cesare, consegniamo la Scarpa d’Oro a Ciro Immobile, un grande campione, non solo nello sport ma anche nella vita. Dopo 13 anni un calciatore italiano torna a vincere questo prestigioso riconoscimento europeo. Sono certa che oggi da qualche parte ci sono sicuramente bambini o ragazzi che indossano la sua maglia e che sognano di diventare Ciro Immobile. Credo che questo premio sia anche loro. Di tutti i tifosi e di tutti i ragazzi che lo sostengono e che ci guardano. A loro dobbiamo offrire opportunità, istruzione e sport. E anche esempi virtuosi come il suo”.

"Immobile è entrato nella mente e nel cuore delle persone, di tutti i cittadini non solo i tifosi – ha detto il presidente Claudio Lotito -. Lui traduce in fatti concreti lo sforzo di tutta la squadra. Questo elemento è fondamentale per un calciatore perché quando si raggiungono certi obiettivi ci si allontana dalla gente. Lui è rimasto uno di noi, uno del popolo e questo colpisce le persone perché ha una famiglia che gli ha trasmesso questi valori e lui li trasmette alla sua".

Ha poi preso la parola il bomber di Torre Annunziata Ciro Immobile: “Trovarmi qui oggi è motivo di grande soddisfazione e non vi nascondo che sono anche molto emozionato. Leggere il proprio nome vicino a tanti campioni che in passato hanno vinto questo trofeo, mi riempie di orgoglio. Un premio che dedico ai tifosi che hanno sofferto, e tutt’ora soffrono, per non poter essere presenti alla stadio. Il punto di forza per me è la mia famiglia, i miei genitori che mi hanno insegnato molto della vita. Non mi hanno fatto sentire mai la loro mancanza nonostante fossi andato via di casa molto giovane. Questo è un premio che va condiviso con la squadra e con i tifosi, e tutti devono essere orgogliosi di questo prestigioso traguardo. Non avrei mai potuto immaginare di poter vincere la Scapa d’Oro. Questa è la dimostrazione che con l'impegno e il lavoro tutto è possibile. Da calciatore accetto tutti i complimenti, ma mi inorgogliscono le parole del presidente Lotito, perché si rivolgono all’uomo e non all’atleta”.

Alla premiazione erano presenti anche la moglie di Ciro, Jessica, ed i figli Michela, Giorgia e Mattia. Peccato che non era presente nessun rappresentante istituzionale del comune di Torre Annunziata.