A cura della Redazione

Dopo i gravi disordini avvenuti il 1° marzo 2026 lungo l’autostrada Autostrada A2 del Mediterraneo, il Ministero dell'Interno ha disposto misure restrittive nei confronti della tifoseria del Savoia 1908.

Secondo quanto riportato nel decreto ministeriale, alcuni sostenitori del club oplontino avrebbero affiancato con furgoni e un’auto un pullman con a bordo tifosi del Frosinone Calcio diretti alla partita di Serie B tra US Catanzaro 1929 e Frosinone. L’episodio si è verificato nel tratto autostradale compreso tra gli svincoli di Sala Consilina e Padula.

Gli occupanti dei veicoli avrebbero costretto il bus a fermarsi nei pressi dello svincolo Padula–Buonabitacolo (Salerno) e, una volta scesi dai mezzi, travisati e armati di mazze e bastoni, avrebbero colpito il pullman provocando la rottura del parabrezza, del vetro laterale vicino al posto di guida e diverse ammaccature alla carrozzeria, per poi allontanarsi rapidamente.

Alla luce della gravità dell’episodio e del rischio di ulteriori violenze in occasione delle trasferte, il Ministero ha disposto la chiusura dei settori ospiti degli impianti sportivi per le partite del Savoia disputate fuori casa fino al termine della stagione sportiva.

Il post del presidente Nazario Matachione

«Oggi abbiamo ricevuto il decreto firmato dal Ministro dell’Interno. Divieto di tutte le trasferte. Un provvedimento duro, che nasce da fatti gravissimi avvenuti nelle scorse settimane e che nessuno di noi intende minimizzare. La violenza non è mai giustificabile. Mai. Il rispetto delle istituzioni e della legalità viene prima di tutto. Ed è proprio nel rispetto delle istituzioni che accogliamo questo provvedimento con senso di responsabilità, consapevoli che gli episodi accaduti hanno messo a rischio l’incolumità delle persone e l’ordine pubblico.

Ma allo stesso tempo sentiamo il dovere di dirlo con chiarezza, una comunità intera non può essere identificata con le azioni di pochi. Torre Annunziata, la sua gente, la sua passione e la sua storia non meritano di essere raccontate attraverso la violenza di una minoranza».

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