Tiene banco a Torre Annunziata la vicenda della chiusura del punto ristoro all’interno dello stadio Alfredo Giraud, aperto durante le partite casalinghe del Savoia e successivamente chiuso dall’Amministrazione comunale perché attivato senza una procedura di gara. Una decisione confermata anche dal Tar, che ha respinto il ricorso presentato dalla società Calcio Savoia 1908, dando ragione al Comune.
La sentenza ha però acceso un duro confronto pubblico. Da un lato il post su Facebook del sindaco Corrado Cuccurullo, che invita a una comunicazione più sobria e al rispetto delle regole, dall'altro la lunga e articolata risposta del presidente CRH, Nazario Matachione.
Il post del sindaco Corrado Cuccurullo
Il sindaco Corrado Cuccurullo in un post sui social chiarisce come atti amministrativi e decisioni del Tar non vadano considerati vittorie, ma semplicemente applicazioni delle regole. Il primo cittadino sottolinea che l’Amministrazione non avrebbe nemmeno comunicato l’esito del giudizio se non fosse intervenuta la presa di posizione del club, ribadendo la volontà di non alimentare polemiche.
Cuccurullo richiama inoltre alla necessità di una comunicazione responsabile nello sport, ricordando che i servizi accessori allo stadio devono essere garantiti nel pieno rispetto delle norme. Pur riconoscendo l’importanza del ritorno del Savoia al Giraud, il sindaco ribadisce che “nel calcio, come sempre, conta il campo”, chiudendo il messaggio con un incoraggiamento alla squadra e alla città.
La risposta di Nazario Matachione
Matachione contesta duramente la gestione amministrativa della vicenda, sostenendo in un post su Facebook che il Comune fosse già consapevole, sin dall’estate 2025, di non voler consentire l’apertura del bar. Secondo il dirigente, l’Amministrazione avrebbe scelto di rinviare il bando, attendendo l’avvio della stagione e la riapertura dello stadio, per poi intervenire quando ormai “tornare indietro sarebbe stato più difficile”. Una scelta che, a suo dire, penalizza la città, i tifosi e le famiglie, costrette ad assistere alle partite senza servizi essenziali.
Nella nota, Matachione parla di mancanza di trasparenza, di immobilismo e di una gestione affidata esclusivamente ai dirigenti, chiamando direttamente in causa il sindaco sul ruolo politico e sugli indirizzi amministrativi. Da qui l’annuncio di una battaglia che il Savoia intende portare avanti “dentro e fuori dal campo”, nelle sedi istituzionali e nel confronto pubblico, rivendicando una difesa della città e dei suoi cittadini.
Una vicenda che, al di là degli aspetti amministrativi e giudiziari, evidenzia una frattura nel rapporto tra società sportiva e Amministrazione, con lo stadio Giraud e i suoi servizi al centro di un confronto che resta aperto e destinato a far discutere ancora.
