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Evasi oltre 1 milione e 200mila euro di accise: arrestati tre indagati

Evasi oltre 1 milione e 200mila euro di accise: arrestati tre indagati

Sequestrati un deposito di carburanti e 6 autocisterne

Aggiornato il (2 minuti di lettura)
A cura della Redazione

Oltre 1 milione e 200mila euro di accise evasa: arresti domiciliari per tre indagati e sequestro di un deposito di carburante e 6 di autocisterne.

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, all’esito di attività d’indagine coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone gli arresti domiciliari nei confronti di 3 indagati e il sequestro di valori per 1,2 milioni di euro, nonché di un deposito commerciale di carburanti e di 6 autocisterne, in quanto strumentali alla commissione dei reati.

Le indagini del Gruppo di Nola sono state avviate a seguito del sequestro su strada di un’autobotte che trasportava gasolio per autotrazione in quantitativo di gran lunga superiore a quello indicato nei documenti di accompagnamento. I conseguenti accertamenti hanno cristallizzato successivamente un meccanismo fraudolento mediante il quale avveniva l’immissione in consumo di carburanti di illecita provenienza in evasione delle accise.

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In particolare, le Fiamme Gialle nolane hanno ricostruito numerosi episodi avvenuti ad opera di un deposito commerciale sito nel comune di Acerra (NA) che si è avvalso di una ditta di trasporto compiacente, con sede in Cercola (NA). Il carburante di illecita provenienza, una volta uscito dal deposito senza la copertura dei documenti prevista dalla normativa sulle accise, veniva scaricato mediante autobotti della ditta preventivamente individuate. Un ruolo importante era ricoperto da una terza società, anch’essa operante nel settore del commercio dei carburanti, la quale, svolgendo la funzione di deposito contabile ai fini delle accise, ha permesso di schermare l’illecita provenienza dei carburanti acquistati dal deposito commerciale.

Ad essere colpiti dalla misura cautelare personale sono stati i rappresentanti legali del deposito commerciale, della società di trasporti e del deposito contabile. All’esito delle indagini è stato accertato un rilevante danno per le casse dell’Erario in quanto, da dicembre 2021 a febbraio dell’anno successivo, vi è stata un’illecita immissione in consumo nel territorio campano di complessivi 1.366.981 litri di gasolio ad uso autotrazione e 536.694 litri di benzina super senza piombo, che hanno prodotto un’accisa evasa pari a complessivi 1.234.902 euro.

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