Panetti di hashish nascosti dietro etichette di note merendine commerciali, un tentativo di camuffamento che non è sfuggito agli agenti della Polizia di Stato di Pompei. L’operazione antidroga ha portato all’arresto di una donna di Scafati e al sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, oltre a un fucile a pompa con munizioni.
L’attività investigativa, coordinata dal vicequestore Giuseppe Nicolera, ha permesso di individuare una presunta base di stoccaggio della droga all’interno di una palazzina di Scafati.
Scafati, tre chili di hashish nascosti nel frigorifero
Tutto è iniziato con un controllo mirato degli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Pompei, che hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione di una donna residente a Scafati.
Durante le verifiche, i poliziotti hanno trovato circa tre chilogrammi di hashish nascosti nel frigorifero dell’appartamento.
Una parte della droga era confezionata in panetti ricoperti con etichette simili a quelle di famose merendine, un sistema probabilmente utilizzato per rendere meno riconoscibile il contenuto in caso di controlli.
La perquisizione si estende alla palazzina: trovati altri 12 chili di droga
Gli investigatori, insospettiti dal ritrovamento, hanno deciso di ampliare gli accertamenti all’intero stabile.
La successiva perquisizione ha portato alla scoperta di ulteriori quantitativi di sostanze stupefacenti: circa dodici chilogrammi tra hashish e marijuana, oltre a circa settanta grammi di cocaina.
La droga era nascosta in diverse aree della palazzina. Al momento, secondo quanto emerso dalle indagini, il materiale rinvenuto è stato sequestrato a carico di ignoti.
Sequestrato anche un fucile a pompa con munizioni
Nel corso dell’operazione gli agenti hanno inoltre trovato e sequestrato un fucile a pompa completo di munizionamento.
L’arma, così come il materiale utilizzato per il confezionamento e la preparazione delle dosi destinate allo spaccio, è stata acquisita dagli investigatori e posta sotto sequestro.
Indagini in corso per individuare la rete dello spaccio
L’attività investigativa della Polizia di Stato di Pompei prosegue per individuare eventuali responsabili e ricostruire la rete di approvvigionamento e distribuzione della droga.
Gli approfondimenti puntano ora a chiarire chi utilizzasse la palazzina come punto di deposito e quale fosse il ruolo della donna arrestata nell’ambito dell’organizzazione.


