Ottant'anni fa, il 2 giugno 1946, donne e uomini italiani si recarono per la prima volta insieme alle urne per scegliere la forma dello Stato. Una data che ha cambiato la storia del Paese. Per ricordarla e interrogarla, l'associazione culturale Il Nuovo Vesuvio organizza una serata di confronto e analisi nell'ambito della 13ª edizione di “Boscoreale e i suoi tesori culturali”.
L'appuntamento è per venerdì 5 giugno alle ore 18.30 presso la Sala Giunta del Comune di Boscoreale (Piazza Pace, 1), con il convegno dal titolo "Quel sì alla Repubblica. 80 anni di voci, scelte e speranze".
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Pasquale Di Lauro, dell'assessore alla Cultura Ida Trito e del presidente dell'associazione Angelo Cesarano, interverranno gli scrittori Tonino Scala e Francesco Paolo Oreste e il giornalista Gennaro Carotenuto.
Una chiacchierata a più voci per riflettere sul significato storico di quella giornata: il voto delle donne, la fine della monarchia, l'inizio di una stagione costituente che avrebbe ridisegnato l'Italia.
Tonino Scala, scrittore e già Presidente della Commissione Speciale Regionale Anticamorra, porta al convegno una sensibilità maturata anche attraverso i suoi libri dedicati ai più giovani, come “Sana e robusta Costituzione” e “La Costituzione siamo noi”, dialogo tra padre e figli sul valore e l'attualità della Carta italiana. Francesco Paolo Oreste, ispettore di polizia e scrittore, è autore tra l'altro di “L'ignoranza dei numeri. Storia di molti delitti e di poche pene” (Baldini + Castoldi, 2019), romanzo con introduzione di Erri De Luca, e del recente “In un mare senza blu” (2024).


