A cura della Redazione

 

Il sindaco di Pompei, Nando Uliano, ha revocato il mandato amministrativo all’assessora Santa Cascone. Non si tratta di un rimpasto ma di una grave crisi politica della maggioranza che governa Pompei perché il soggetto che è stato messo fuori  dalla sala dei bottoni è uno dei padri (o delle madri) fondatori della coalizione che ha vinto le elezioni due anni fa.

«E’ venuto meno il rapporto di fiducia, di stima e di collaborazione con l’assessore Cascone, pertanto ho proceduto alla sua revoca perché da me delegata», ha dichiarato ieri (30 giugno), in un comunicato notturno, Uliano. «Auspico che i consiglieri comunali Sabini, De Gennaro e Calabrese, del gruppo "Alternativa Pompeiana-Progetto Democratico", possano continuare con il sottoscritto un costante e proficuo confronto politico ed amministrativo per il rilancio della nostra città», ha proseguito.

Al momento le deleghe dell’ex assessore Cascone sono state tutte avocate al primo cittadino, che si è dichiarato deciso ad operare direttamente nei settori prima di competenza della Cascone (Lavori pubblici, Cimitero).

La notizia del decreto di revoca è stata diramata il 30 giugno dopo le 22, dopo che i vigili urbani hanno notificato il “licenziamento” all’interessata che è stata reperibile solo dopo circa un’ora. Le dichiarazioni a caldo di Uliano sono state: «Non è accettabile proseguire con chi persevera nella cattiva educazione. Preferisco andare a casa ma a testa alta!». Successivamente si è sfogato. «Non potete sapere quanto ho dovuto subire in questi due anni... angherie e scostumatezze di questa donna che ha bloccato molte nostre iniziative».

Dal canto suo la Cascone ha preferito non rilasciare dichiarazioni, almeno per il momento, ma ha fatto sapere che a breve ci sarà una conferenza stampa. Si vocifera che i tre consiglieri comunali della lista che la sosteneva in giunta passeranno all’opposizione dura.

I protagonisti della "primavera pompeiana" intendono tornare in piazza questa estate. Sul piano degli equilibri politici, Uliano va dicendo che ora si è tolto un peso dallo stomaco ed è pronto a tornare a casa se non troverà un terreno fertile per fare il bene di Pompei.

«Sto rimuovendo tutti gli ostacoli che la Cascone aveva creato, tra poco ci metteremo a correre su provvedimenti che si aspettano da anni (loculi, casa di riposo, buche nelle strade, ndr)».

Il sindaco boy scout propone un comitato di salute pubblica per Pompei aperto anche ai consiglieri di minoranza. Invita in primis alla collaborazione Calabrese, De Gennaro e Sabini. «Nessuna chiusura nei loro confronti». Assicura, pronto al dialogo aperto con l’unica condizione dell’esclusione della Cascone. Il sindaco di Pompei chiede alla minoranza di collaborare. «Finalizziamo insieme un quadro di scelte strategiche. Garantirò sul piano politico tutte le componenti».

Riguardo ai numeri, dovrebbe entrare in maggioranza Luigi Ametrano ed essere ricostruita la giunta, anche se tre assessori su cinque dovrebbero rimanere al loro posto. Infine c’è la partita delle deleghe ad obiettivo ai consiglieri di maggioranza.  

twitter: @MarioCardone2

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