A cura di Mario Cardone

Oggi ha lasciato il suo saluto alla città di Pompei il prefetto Maria Luisa D’Alessandro. I cittadini guardano già avanti in prospettiva dei prossimi cinque anni di amministrazione. La curiosità generale è orientata alla conoscenza d’indiscrezioni sui nomi dei papabili alle sei poltrone eccellenti del Comune di Pompei, che vengono dopo quella del primo cittadino Pietro Amitrano. Nomi e cognomi per la verità nessuno ancora ufficialmente li azzarda. Da più parti si predica la collegialità sul sistema della loro individuazione anche se l’ultima parola la dovrebbe dire il neo sindaco a cui, in verità, dall’opinione pubblica non viene riconosciuta vasta autonomia, condizionato com’è dalla formazione locale del maggior partito di governo nazionale e regionale, dai registi del tavolo di coalizione e per ultimo (ma non certo per importanza) dai signori del voto che pretenderanno d’incassare sul piano della visibilità politica e del potere il lusinghiero successo delle urne.

Ora comunque è tempo di verificare sul campo la tenuta del nuovo sindaco di Pompei nella mediazione tra interessi contrastanti degli alleati di diversa estrazione, quelli della popolazione che reclamano un’amministrazione locale all’altezza delle sfide e le stesse responsabilità del primo cittadino che, nel rilascio di deleghe su mandato elettorale, risponde per legge della regolarità degli atti posti in essere e del consenso politico riservato al suo esecutivo.

Alla fine, tirando i conti, al tavolo di concertazione che a breve si terrà a Palazzo de Fusco sarà pubblica l’aspirazione del trio consiliare Gallo, Martire e Lo Sapio jr di piazzare un ambo secco nell’esecutivo. L’ex candidato a sindaco Gallo non fa segreto della sua aspirazione alla presidenza del Consiglio comunale. Non dovrebbe incontrare molti ostacoli sulla sua strada. Il rampante Lo Sapio sarebbe gratificato con la presidenza del gruppo consiliare. Più delicata la designazione del vice di Amitrano che, con delega all’Istruzione, potrebbe ricadere in quota rosa su Fanca Martire (ex dirigente scolastica del secondo circolo didattico e sorella del consigliere Bartolo).

Il cerchio si chiuderebbe in forma rotonda per il P.D. che a Pompei vanta la tutela di una cinquina di consiglieri comunali guidata da Mario Casillo, il cui alter ego locale è notoriamente Lo Sapio senior, organizzatore e regista del tavolo politico che ha conseguito il successo elettorale dell’11 giugno. Alla fine, per farla breve, se si vuol sapere dove arriveranno le altre quattro cariche eccellenti della stanza dei bottoni di Pompei, basta consultare la graduatoria delle liste elettorali più votate della coalizione di Amitrano (Amici per Pompei, Rinascita Pompeiana, Campania Libera e cittadini per Pompei). ù

I primi non eletti di queste quattro liste hanno buone chances per la designazione (ad esempio Vitiello o Cirillo potrebbero avere una delega in quota Rinascita Pompeiana mentre Avino potrebbe essere nominato per Campania Libera). Ma le cose non sono così semplici perché si dovrà tener conto in primis delle quote rosa; la seconda coordinata riguarda l’equilibrio interno alle formazioni civiche; la terza dovrebbe riguardare la professionalità e competenza. In ultimo (ma non per importanza) dovrebbe giocare il benestare (o veto) del sindaco di Pompei che resta, come si è detto, il massimo responsabile dell’amministrazione messa in campo dai suoi più diretti collaboratori. 

IL SALUTO ALLA CITTA' DEL PREFETTO MARIA LUISA D'ALESSANDRO

Ci siamo visti esattamente quattro mesi fa nei primi giorni del mio arrivo in questa straordinaria Città e ci rivediamo oggi nell’ultimo momento della mia permanenza a Pompei.

Posso dirvi che ora sono proprio convinta che Pompei sia un miracolo perchè ha tutto ciò che è più desiderabile al mondo.

Prima di tutto la qualità delle persone, delle tante persone che ho conosciuto all’interno dell’Ente e delle altre con cui ho chiacchierato vivendo in Città.

Vado via con la loro cortesia, con la loro intelligenza, con i loro sorrisi nel cuore.

Penso che in qualsiasi azienda il capitale umano sia tutto.

L’azienda funziona se il capitale umano è di grande livello e respiro.

Credo che oggi Pompei abbia la possibilità, con la fortissima Amministrazione che ha eletto e a cui porgo gli auguri più sentiti di buon lavoro, dicevo, credo che Pompei abbia il dovere di sapersi riproporre agli occhi di tutta l’Italia, del mondo, come un gioiello.

In questi mesi ho sentito la vicinanza costante e accogliente del nostro Arcivescovo Tommaso Caputo, del nostro Sovrintendente Massimo Osanna, del nostro Generale Curatoli, di tutte le Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco.

Vado via serena per il vostro futuro, perché quando si amministra una città, anche per poco tempo, anche da Commissari, ci si preoccupa con tutte le proprie forze per il benessere dei cittadini, dei bambini, degli anziani, delle persone più povere, spessole  più dignitose, e quella città rimane nel cuore come un pezzo fondamentale della propria vita ed io mi auguro, e non ho dubbi, che l’Amministrazione entrante usi tutte le enormi ricchezze di questo territorio per riportarla allo splendore che merita.

Colgo l’occasione per ringraziare una famiglia di Pompei, padre, madre, figlia, che ieri mi ha donato una splendida Natività napoletana. Un dono particolarmente bello che lascio al Comune di Pompei, con l’auspicio che questa mamma, questo papà e il loro angioletto possano ricevere tutto il bene e la serenità che meritano.

MARIA LUISA D’ALESSANDRO

twitter: @MarioCardone2

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