A cura di Mario Cardone

E’ Virginia La Mura la prima parlamentare nella storia del Comune di Pompei. E stata eletta al Senato della Repubblica nel collegio uninominale di Torre del Greco per il M5S. Il suo nome ha avuto risonanza prima delle elezioni per un giallo (poi chiarito) che riguardava la sua presunta esclusione dalla lista dei candidati. Al contrario La Mura ha saltato a piè pari le parlamentarie interne ed è stata candidata nell’uninominale del Senato probabilmente perché selezionata dal “cervellone” nazionale a rappresentare in prima persona il M5S sul territorio della Costa del Vesuvio, il cui collegio elettorale è composto da Comuni a prevalente vocazione turistica, da Ercolano fino a Castellammare di Stabia, passando per Pompei e Torre Annunziata. Ne fanno parte i Comuni del Grande Progetto Pompei e quelli della comunità montana dei monti lattari sul versante della provincia di Napoli, Capri e tutta la costiera sorrentina.

E’ chiaro che la sua campagna elettorale è stata improntata sui temi ambientali in cui la dottoressa La Mura ha messo in campo le esperienze professionali di consulente ambientale e quelle maturate nelle iniziative di lotta contro i lavori per la seconda foce del Sarno e per il disinquinamento del medesimo corso d’acqua, che pregiudica la balneazione e tutto l’indotto turistico che essa comporta.

Inoltre La Mura ha da sempre collaborato con il deputato M5S Luigi Gallo (anch'egli eletto nel collegio di Torre del Greco), l’altro esponente di spicco dei pentastellati pompeiani, Fabio Liguori, e diversi altri attivisti pentastellati del territorio, alle iniziative politiche degli ultimi anni miranti alla tutela ed alla migliore valorizzazione del patrimonio archeologico vesuviano.

L’esperienza politica ed il carisma dell’attivista politica pompeiana M5S sono state ritenute, evidentemente, più utili in una campagna elettorale “in prima persona” su un territorio che ha già sperimentato le sue doti di appassionata professionalità.

Sul piano privato, Virginia La Mura è un’amante della natura. Da piccola, ricorda la sorella, passava le ore intere in giardino ad osservare gli insetti e le piante. Ora insieme al compagno Fabio, con cui condivide tutte le scelte di vita (compresa la politica) sperimenta l’orticoltura e il giardinaggio. Fa parte di gruppi di acquisto di alimenti biologici. E’ vegana e cura un oliveto su un’area protetta di Massa Lubrense, dove produce olio biologico non contaminato da pesticidi e concimi chimici.

Riguardo alla campagna elettorale, lei - come tutti gli altri candidati che hanno letteralmente sfondato in Campania - vanta un successo costruito dal basso, senza finanziamenti e altri interventi di sostegno esterno o macchina organizzativa da partito ma solo grazie al contributo dei gruppi meetup e degli attivisti storici del territorio.

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