A cura di Mario Cardone

La città di Pompei resta a tempo indeterminato senza il servizio della Polizia Municipale il pomeriggio, la sera e le domeniche. Non ha avuto successo l’iniziativa di coprire i "buchi" con turni di servizio che non avrebbero ripagato del sacrificio della perdita netta di 200 euro mensili sulla busta paga. Inoltre i sindacati sostengono che un turno di servizio organizzato secondo la proposta dalla segretaria comunale non è praticabile ai sensi dell’attuale contratto nazionale di lavoro.

Da parte sua, l’Amministrazione comunale del sindaco Pietro Amitrano parla di muro contro muro e scarica sulle spalle dei dipendenti la responsabilità della mancanza di controllo e di sicurezza che verrà a determinarsi nella città turistica che accoglie ogni giorno decine di migliaia di visitatori. «Nonostante la delicatezza del problema, tutte le proposte di buon senso avanzate dall’Amministrazione sono cadute nel vuoto, anche il tentativo estremo di articolare per squadre la presenza sul territorio», tuona Amitrano.

Sul versante opposto, le organizzazioni sindacali parlano di scarsa trasparenza sulla vicenda riguardo alle responsabilità sul "vuoto" del fondo per le indennità accessorie, oggetto del contendere. A riguardo non risulterebbe annunciato alcun procedimento interno, per cui si rende necessario l’intervento di Enti superiori e di controllo legale ed amministrativo. «Da domani Pompei paga l’incapacità di affrontare con il buon senso e qualche sacrificio un problema, quello del fondo salariale accessorio, che risale ad oltre dieci anni fa ed è sempre stato gestito con leggerezza, per usare un eufemismo». Fa sapere con un comunicato stampa il sindaco Pietro Amitrano, che si dichiara amareggiato (lo è di frequente negli ultimi tempi) perché problemi che richiederebbero buon senso vengono affrontati con ottusa intransigenza.

«Il Fondo è un problema atavico, una delle tante patate bollenti che abbiamo ereditato dalle Amministrazioni precedenti», dichiara il sindaco. Chi gli ha passato la patata bollente? Amitrano non lo sa o non ritiene opportuno comunicarlo ai pompeiani onesti che pagano le conseguenze di tutto questo? «Non possiamo permetterci di far diventare un "bronx" la città nel periodo estivo in cui arrivano molti turisti», afferma il sindaco, che si riserva un incontro con il Prefetto nella speranza di un intervento dell’ultima ora.

La conseguenze dell’incapienza del fondo al momento sono: l’assenza di vigili urbani nei giorni festivi e nelle ore pomeridiane e serali, con la presenza al lavoro su cinque giorni settimanali come i comunali amministrativi; nessuna reperibilità di tecnici ed operai in caso di emergenza; si dovrà organizzare un sevizio alternativo dello Stato Civile riguardo alle dichiarazioni di morte e provvedere a forme di sicurezza per il personale che prima percepiva le indennità di disagio e rischio.

Chi è responsabile della situazione di grave disagio che si verrà a creare? A quanto pare nessuno lo sa né s’intende approfondire l’argomento dell’incapienza del fondo che, come ha dichiarato testualmente Amitrano, «risale ad oltre dieci anni fa ed è sempre stato gestito con leggerezza».

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