A cura di Mario Cardone

«Le dieci strade che saranno asfaltate a Pompei sono tutte comunali e non private, come dichiarato in aula da alcuni consiglieri di opposizione». Lo ha spiegato l’architetto Marino, dirigente dell’ufficio tecnico comunale di Pompei, che ha aggiunto che prima di predisporre gli atti preliminari alla delibera della giunta di Pietro Amitrano, aveva fatto tutti i controlli preliminari previsti dalla legge ed accertato che le arterie viarie prescelte dalla componente politica di maggioranza per essere sottoposte ad intervento di manutenzione straordinaria fanno parte dello stradario comunale. Inoltre le medesime strade risultano fruirtici di illuminazione pubblica e risultanti, dagli atti d’archivio, incluse nel patrimonio urbanistico del Comune.

Un intervento chiarificatore che, se confermato da eventuali accertamenti successivi, riduce in una bolla di sapone la voce che era girata impropriamente tra i pompeiani di voto di scambio alla base degli interventi previsti sulle uniche due strade (previste nell’elenco d’intervento comunale di rifacimento del manto d’asfalto) che non si trovano nel centro storico di Pompei. Altra questione è quella molto contestata, in Assise e nei commenti dei pompeiani, e riguarda la prevalenza (quasi esclusiva) del centro storico nell’intervento di manutenzione, come se le tasse non le pagassero anche i contribuenti residenti nelle contrade di periferia.

In Consiglio comunale, a difendere le ragioni della maggioranza, era stato il consigliere La Marca, che aveva spiegato che la scelta delle strade da asfaltare era stata fatta dal dirigente dell’UTC di Pompei. Le cose (come è stato poi chiarito) non stanno esattamente così, anche se è vero (come ha spiegato lo stesso Marino) che l’opzione politica si è limitata a strade in cui, sulla base dell’indicazione dell’Ufficio Tecnico, l’intervento è circoscritto al rifacimento del manto d’asfalto.

«I 500mila euro del mutuo (chiesto alla Cassa Depositi e Prestiti, ndr) saranno utilizzati per le strade che hanno bisogno di un “lifting” - ha spiegato con una metafora colorita il dirigente -. Al “restyling” ci dedicheremo nella seconda fase d’intervento straordinario sulle strade che hanno bisogno della risistemazione completa del loro assetto, comportando naturalmente costi maggiori».

La strada che era stata portata ad esempio, nel corso del dibattito in Consiglio comunale, come da riasfaltare con urgenza, è via Civita Giuliana, attraversata dal flusso automobilistico diretto verso i paesi dell’hinterland vesuviano, considerato che il suo dissesto è causa di molti danni a cose e privati che il Comune di Pompei viene chiamato a rimborsare.

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