A cura della Redazione

Si è svolta il 10 e 11 marzo al Multisala Corallo la tappa di Torre del Greco della terza edizione di Catch the Moon – International Children & Youth Animated Film Festival, il progetto di formazione, promozione e diffusione del cinema d’animazione dedicato a bambini e ragazzi che culmina nel primo festival italiano interamente rivolto al pubblico più giovane.

All’iniziativa hanno preso parte gli studenti degli istituti Don Bosco–D’Assisi, Mazza Colamarino e, per il territorio di Ercolano, dell’istituto Rodinò, coinvolti in un’esperienza cinematografica che unisce educazione, creatività e partecipazione attiva.

Cuore della manifestazione è il concorso internazionale di cortometraggi di animazione per bambini e ragazzi, al quale sono state candidate oltre mille opere provenienti da tutto il mondo. I giovani spettatori non sono soltanto pubblico, ma diventano parte integrante del festival: sono infatti chiamati a far parte della giuria che individua il miglior corto in gara.

L’obiettivo di Catch the Moon è creare, attraverso il linguaggio del cinema d’animazione, uno spazio di fantasia, libertà e sicurezza per bambine, bambini e adolescenti, dove l’immaginazione diventa uno strumento di espressione e crescita personale.

Il progetto nasce dall’incontro tra l’Associazione Gioco Immagine e Parole, che da oltre trent’anni porta avanti attività educative e artistiche nei quartieri periferici di Napoli, e Imaginaria – Festival Internazionale del Cinema d’Animazione d’Autore, storica rassegna pugliese dedicata al cinema di animazione.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo – e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

In rappresentanza dell’amministrazione comunale era presente il consigliere Mirko Gallo, che in qualità anche di docente ha promosso l’evento. «La cultura del cinema in sala va incentivata e ripresa in tutti gli ambiti educativi – ha dichiarato Gallo – sia per riconciliarsi con i tempi di una proiezione sia per tornare a riconoscere le proprie emozioni. Le nuove generazioni hanno bisogno di vivere ambienti e spazi nuovi, che permettano un dialogo diverso anche tra amici e familiari. Il cinema fa scuola se ben veicolato da adulti e insegnanti».