Il Consiglio comunale di Torre del Greco ha approvato le tariffe Tari 2026, necessarie a coprire integralmente il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. L'aumento c'è, ma è inferiore rispetto a quanto si temeva nei mesi scorsi.
A fronte di un incremento del costo complessivo del servizio, l'amministrazione guidata dal sindaco Luigi Mennella evidenzia come il lavoro svolto sul fronte del recupero dell'evasione e dell'ampliamento della platea dei contribuenti abbia consentito di contenere gli aumenti a carico delle famiglie e delle attività economiche.
Perché aumenta la Tari
Il Piano economico finanziario (Pef) 2026 prevede un costo complessivo del servizio pari a 19,5 milioni di euro, con un incremento di 2.171.634 euro rispetto al Pef 2025.
Secondo il Comune, l'aumento è legato principalmente a tre fattori: il nuovo appalto del servizio di igiene urbana, che prevede un ampliamento delle aree di spazzamento e raccolta e quindi maggiori costi per mezzi, macchinari e personale; l'adeguamento del contratto collettivo nazionale dei lavoratori del settore; una raccolta differenziata che resta ancora al di sotto degli obiettivi prefissati.
Quanto pagheranno famiglie e imprese
L'incremento delle tariffe si traduce in un aumento di circa il 10% per le utenze domestiche e di circa il 14% per quelle non domestiche.
Per fare un esempio, una famiglia composta da quattro persone residente in un appartamento di 100 metri quadrati pagherà nel 2026 456 euro, contro i 416 euro versati nel 2025, con un incremento di circa 40 euro nell'arco dell'anno.
Il saldo della Tari 2026, al netto dell'acconto del 75% già emesso, sarà suddiviso in due rate con scadenza: 30 ottobre 2026 e 31 dicembre 2026.
Tariffe inferiori rispetto ad altri Comuni
L'amministrazione sottolinea inoltre come, nonostante gli aumenti, le tariffe di Torre del Greco restino competitive rispetto ad altri Comuni della Città Metropolitana.
Prendendo come riferimento una famiglia di quattro persone residente in un'abitazione di 100 metri quadrati, nel 2025 la Tari ammontava a: 630 euro a Ercolano; 506 euro a Napoli; 462 euro a San Giorgio a Cremano. A Torre del Greco, invece, la stessa famiglia pagherà nel 2026 456 euro.
Fiore: "Scelta difficile ma necessaria"
L'assessore al Bilancio Anna Fiore definisce l'aumento della Tari «una decisione non semplice», ricordando che il tributo finanzia integralmente il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
«Siamo riusciti a contenere l'incremento - spiega - grazie agli strumenti introdotti per contrastare l'evasione e ampliare la base contributiva. Il nuovo regolamento delle entrate tributarie, approvato nei mesi scorsi, sta già producendo i primi risultati».
L'assessore ricorda inoltre le difficoltà ereditate dall'attuale amministrazione, con un servizio di riscossione esternalizzato e un ufficio tributi privo di personale, sottolineando come sia stato necessario prima ricostruire l'organizzazione interna e poi avviare un'attività più incisiva di controllo.
Recupero dell'evasione per ridurre i rincari
Tra i risultati ottenuti viene evidenziato un incremento del 3% della superficie imponibile, frutto delle attività di accertamento e dell'emersione di nuove utenze.
«Bisogna proseguire su questa strada - conclude Anna Fiore - intensificando i controlli e facendo emergere le superfici ancora non dichiarate, affinché il peso dell'aumento dei costi del servizio non ricada esclusivamente sui cittadini che pagano regolarmente».


