Cinque giorni dedicati alla figura e alla memoria di San Vincenzo Romano, con l’obiettivo di coinvolgere sempre di più la comunità e, in particolare, le nuove generazioni. È stata presentata questa mattina, nella sagrestia della Basilica di Santa Croce, la nuova edizione della Notte Sacra Torre del Greco, in programma dal 10 al 14 ottobre.
Alla conferenza stampa, moderata da Salvatore Perillo, hanno partecipato il parroco della Basilica di Santa Croce don Giosuè Lombardo, l’assessore alla Pubblica Istruzione Mariateresa Sorrentino e il nuovo presidente del Comitato Notte Sacra Salvatore Esposito.
Numerosa la partecipazione, con una presenza soprattutto di giornalisti e docenti degli istituti scolastici torresi, a testimonianza dell’interesse verso un’iniziativa che anche quest’anno punta sul coinvolgimento degli alunni delle scuole cittadine.
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La memoria di San Vincenzo Romano da tramandare ai giovani
Nel corso dell’incontro, don Giosuè Lombardo ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la commemorazione della canonizzazione di San Vincenzo Romano, ricordando come la memoria del Parroco Santo rappresenti un elemento fondamentale per la comunità torrese e un patrimonio spirituale da custodire e tramandare.
Particolare attenzione è stata dedicata proprio al ruolo delle scuole. L’assessore Mariateresa Sorrentino ha illustrato il percorso di coinvolgimento degli istituti cittadini nelle iniziative della Notte Sacra.
L’obiettivo è avvicinare le nuove generazioni alla figura di San Vincenzo Romano attraverso esperienze capaci di unire conoscenza, partecipazione e scoperta del patrimonio della propria città.
Salvatore Esposito nuovo presidente del Comitato Notte Sacra
La nuova edizione segna anche una fase diversa nella storia della manifestazione con la nomina di Salvatore Esposito a presidente del Comitato Notte Sacra.
Nel suo intervento Esposito ha delineato la visione che accompagnerà il lavoro del gruppo organizzatore, indicando come punti centrali del nuovo percorso comunità, partecipazione e identità cittadina.
«La Notte Sacra non deve essere una festa per il popolo, ma la festa del popolo», ha affermato il nuovo presidente.
L’eredità di San Vincenzo Romano, è stato sottolineato nel corso della conferenza, non appartiene soltanto alla dimensione spirituale, ma rappresenta un patrimonio capace di parlare all’intera comunità. I valori di attenzione agli altri, partecipazione, appartenenza e cura della propria città tramandati dalla figura del Santo devono continuare a essere vissuti e trasmessi alle nuove generazioni come un dovere civico e morale, oltre che spirituale.
Una Notte Sacra che continui durante tutto l’anno
Da questa impostazione nasce anche l’idea di una Notte Sacra che non si esaurisca nell’appuntamento annuale.
Il Comitato intende infatti trasformare progressivamente il proprio lavoro in un’attività continuativa durante tutto l’anno, con l’obiettivo di favorire una maggiore partecipazione e una più ampia condivisione del progetto.
La manifestazione annuale diventerà così il momento culminante di un percorso più lungo, caratterizzato da iniziative, collaborazioni e attività di valorizzazione del patrimonio cittadino.
In questa prospettiva, la Notte Sacra punta anche a favorire la conoscenza dei luoghi legati alla figura di San Vincenzo Romano e, più in generale, del patrimonio storico, culturale e religioso di Torre del Greco, attraverso itinerari dedicati al Santo e il progressivo coinvolgimento delle diverse realtà cittadine.
«L’obiettivo – ha spiegato Esposito – non è soltanto organizzare una manifestazione, ma costruire un progetto di comunità. Vogliamo che la Notte Sacra appartenga sempre più ai cittadini, che possano sentirsi protagonisti e parte attiva di un percorso comune. La memoria di San Vincenzo Romano deve essere il punto di partenza per riscoprire la nostra identità e per costruire qualcosa che possa essere trasmesso alle generazioni future».
Riparte il Centro Studi San Vincenzo Romano
Un’altra importante novità emersa durante la conferenza stampa riguarda la riattivazione del Centro Studi San Vincenzo Romano, annunciata da Salvatore Perillo, che ne curerà lo sviluppo.
La nuova edizione della Notte Sacra si presenta dunque non soltanto come un momento di commemorazione, ma come l’inizio di un percorso più ampio nel quale fede, cultura, storia, comunità e valorizzazione del territorio possano incontrarsi e contribuire a rafforzare il senso di appartenenza alla città di Torre del Greco.


