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Torre Annunziata, abbattuto il pino del piazzale del Giraud, esplode la polemica sui social

Torre Annunziata, abbattuto il pino del piazzale del Giraud, esplode la polemica sui social

L'albero è stato rimosso nell'ambito dei lavori di riqualificazione dello stadio comunale. Cittadini divisi tra chi ritiene inevitabile l'intervento e chi chiedeva il trapianto o una soluzione alternativa.

(2 minuti di lettura)

È stato abbattuto il pino domestico (Pinus pinea) che per anni ha caratterizzato il piazzale antistante lo stadio comunale Giraud di Torre Annunziata. La rimozione dell'albero, avvenuta nell'ambito dei lavori di riqualificazione dell'impianto sportivo, ha acceso un acceso dibattito sui social network.

Già nei giorni scorsi un utente, Max Napolitano, aveva espresso i propri timori pubblicando su Facebook una foto dell'albero accompagnata dalla frase: «Preghiamo per lui», ipotizzando che potesse essere abbattuto per consentire il proseguimento del cantiere. Un appello che, alla luce dei fatti, non ha evitato la sua rimozione.

Tra le domande più ricorrenti poste dai cittadini c'è quella relativa alla possibilità di trapiantare il pino anziché abbatterlo. Un'ipotesi che, tuttavia, presenta notevoli difficoltà tecniche. Il trasferimento di alberi adulti, soprattutto di grandi dimensioni come un pino domestico, è un'operazione complessa che richiede mezzi specializzati, personale altamente qualificato e una programmazione accurata. Inoltre, il periodo estivo non è il più indicato per un trapianto, poiché le elevate temperature e la maggiore perdita d'acqua possono provocare uno stress tale da comprometterne la sopravvivenza. Se per gli esemplari giovani il trapianto è generalmente più semplice, per alberi maturi le probabilità di attecchimento si riducono sensibilmente.

La vicenda ha rapidamente diviso l'opinione pubblica. Da un lato c'è chi considera inevitabile l'abbattimento per consentire la realizzazione dell'opera pubblica; dall'altro chi avrebbe preferito tentare il trapianto o individuare una soluzione alternativa per preservare un albero ritenuto simbolico.

Il confronto si è presto allargato allo stato del verde urbano cittadino, con numerosi cittadini che hanno denunciato il progressivo impoverimento del patrimonio arboreo di Torre Annunziata, dal centro alle periferie.

Non sono mancati nemmeno i commenti ironici. C'è chi ha scritto: «C'è solo una soluzione per salvare questa città: non abbattere gli alberi, ma abbattere i torresi», mentre altri hanno provocatoriamente suggerito di modificare il progetto o addirittura spostare lo stadio pur di salvare il pino.

Tra i numerosi interventi, uno dei più apprezzati è stato quello di Francesca, pubblicato sulla pagina Facebook "Segnaliamo cosa (non) va a Torre Annunziata", sotto il post dal titolo "Una città abbattuta è una città morta". Un contributo che richiama l'attenzione sull'importanza degli alberi per l'ambiente urbano, il microclima e la qualità della vita, rilanciando un tema che va ben oltre il destino di un singolo esemplare.

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