Prosegue il monitoraggio della situazione ai Campi Flegrei dopo la forte scossa di terremoto di magnitudo 4.7 registrata nella serata di oggi. L'ultimo aggiornamento diffuso dall'Unità di Crisi della Protezione civile traccia un primo bilancio dei danni e degli interventi in corso sul territorio.
Al momento si registrano 21 feriti, di cui due in codice rosso, mentre sono stati segnalati crolli in edifici disabitati, senza conseguenze per le persone.
Le squadre tecniche sono già impegnate per il ripristino della rete elettrica nelle zone dove il sisma ha provocato interruzioni dell'alimentazione.
Tra i danni segnalati figurano anche criticità al molo di Pozzuoli, attualmente chiuso, e alcune frane in diverse aree del territorio. Su questi episodi saranno effettuate verifiche tecniche approfondite nelle prossime ore per accertarne l'entità e valutare eventuali interventi di messa in sicurezza.
L'Unità di Crisi della Protezione civile e la Sala Situazione Italia del Dipartimento nazionale continuano a seguire costantemente l'evolversi degli eventi, mantenendo un collegamento diretto con le strutture di protezione civile operative sul territorio per coordinare gli interventi e garantire assistenza alla popolazione.
Nel frattempo, alle 22 e alle 23.35 si sono verificate altre due scosse piuttosto intense, rispettivamente di magnitudo 3.8 e 3.1.
AGGIORNAMENTO UNITÀ DI CRISI PROTEZIONE CIVILE
"A seguito della scossa 4.7 ai Campi Flegrei è stato aggiornato a 21 il numero dei feriti, di cui due in codice rosso.
Allestiti 185 posti letto nell’area di accoglienza Palatrincone di Pozzuoli.
L’Unità di Crisi della protezione civile e la Sala Situazione Italia del Dipartimento continuano a seguire la situazione in contatto con le strutture di protezione civile sul territorio" .
LA NOTA DELL'ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA (INGV)
"La scossa di magnitudo 4.7 registrata questa sera nell'area dei Campi Flegrei, avvertita distintamente dalla popolazione e che ha causato danni e alcuni feriti, rappresenta un evento che richiede la massima attenzione. L'INGV ha immediatamente attivato tutte le procedure previste, intensificando le attività di monitoraggio e convocando l'Unità di crisi dell'Istituto.
Siamo in costante contatto con il Dipartimento della Protezione Civile e con le altre autorità competenti, alle quali continueremo a garantire il necessario supporto tecnico-scientifico per seguire l'evoluzione del fenomeno. In momenti come questo è fondamentale affidarsi ai dati scientifici, attenersi alle indicazioni delle istituzioni e seguire esclusivamente le informazioni provenienti dalle fonti ufficiali".


