A cura di Mario Cardone

«Danzare a Pompei è realizzare un sogno». Dichiara Roberto Bolle nell’annunciare una performance nel Teatro Grande di Pompei nell'ambito del suo tour di quest’anno, che a giusta ragione s’intitola ‘Viaggio nella Bellezza’. Il messaggio è reso così forte dalla data a Pompei e dal libro scritto insieme a Fabrizio Ferri ed a Luciano Romano, che indica la “nostra Bellezza” come una stazione di ripartenza per uno slancio verso “la rinascita morale, etica ed economica”.

Per  Roberto Bolle lo spettacolo è dedicato al simbolo dell’immenso valore del nostro patrimonio artistico e culturale che è fragile come tutte le belle cose. «Da quando vengo con orgoglio considerato ambasciatore dell’arte italiana nel mondo, sento forte la responsabilità e il dovere di impegnarmi perché non ci si scordi mai di chi siamo - ha spiegato Bolle -, di quella straordinaria identità che abbiamo in dono, dell’enorme risorsa di cui disponiamo e che potrebbe trasformarsi in ricchezza se solo imparassimo a prendercene realmente cura. L’arte, la cultura, la natura, che così fortemente hanno segnato il nostro Paese, sono, ne sono convinto, il segreto per la sua rinascita, il segno sotto la cenere, proprio come a Pompei».

Per l’evento notturno del 25 luglio nella maestosa e suggestiva cornice del Teatro Grande di Pompei, Roberto Bolle ha convocato i più bravi colleghi. Artisti di grande fama e talento provenienti dalle compagnie di balletto più importanti del mondo: dal celeberrimo Royal Ballet di Londra all’Hamburg Ballet, dal Dresden al San Francisco Ballet e il Dutch National Ballet, fino alla nostra Compagnia della Scala.

Il programma è un incredibile viaggio dai classici Don Chisciotte ed Excelsior, storico grande ballo italiano scelto quest’anno per celebrare Expo Milano 2015, a gioielli della coreografia del Novecento come Balanchine, Neumeier fino ad arrivare a star della coreografia contemporanea quali Dowson, Wheeldon, McGregor.

Accostamenti  che faranno godere in un’unica serata del top del panorama del balletto internazionale dal '900 ad oggi, dando vita ad un imperdibile spettacolo per appassionati, ma anche per neofiti della danza.

«La presenza di Roberto Bolle è il sigillo di qualità agli spettacoli del Teatro Grande di Pompei. E’ davvero l’arte che promuove l’arte, la bellezza e la cultura - dichiara il Soprintendente Massimo Osanna -. Averlo a Pompei, oltre che onorarci, suggella l’immagine di questo sito patrimonio dell’umanità come palcoscenico del mondo e laboratorio di cultura, quale sta tornando ad essere».